venerdì 22 settembre 2017

RavennaMosaico 2017. Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo



Dal 7 ottobre al 26 novembre 2017 a Ravenna si tiene la V edizione della Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo, opere e artisti di tutto il mondo si incontrano nella città capitale del mosaico. RavennaMosaico è promossa e organizzata dal Comune di Ravenna, grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Marcegaglia Carbon Steel.
Ravenna è coinvolta totalmente aprendo i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d’eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo.

La Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo propone un percorso espositivo che si sviluppa intorno a due mostre principali: Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi con sede al Mar Museo d’Arte della città curata da Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini, con 140 capolavori assoluti in esposizione, e l’evento SICIS Destinazione Micromosaico che celebra i trent’anni di attività di una delle più grandi realtà del mosaico artistico e una eccellenza del design internazionale, a Palazzo Rasponi dalle Teste. L’evento vuole inoltre condividere l’atmosfera che aleggia attorno alle realizzazioni di gioielli in micro-mosaico, in una moderna rilettura della tecnica settecentesca.
Entrambe le mostre resteranno aperte ben oltre la fine di RavennaMosaico, fino al 7 gennaio 2018.
Accanto a questi due grandi eventi numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che coinvolge soggetti che già hanno partecipato alla scorse edizioni di RavennaMosaico e nuove realtà.

I suggestivi Chiostri Francescani ospitano Opere dal Mondo, una selezione di lavori di artisti internazionali in collaborazione con AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei), mentre alla Manica Lunga della Biblioteca Classense ha sede la quarta edizione di GAEM Giovani Artisti e Mosaico dove giovani artisti under Forty, si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. Sempre negli ambienti della storica biblioteca ravennate in collaborazione con il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, una mostra personale dedicata all’artista Silvia Celeste Calcagno curata da Davide Caroli e un suggestivo progetto dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Fabulae ovvero un affascinante intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico.
Al Museo Nazionale del MIBACT sono allestite due importanti personali: la prima dedicata a Felice Nittolo, A Ritroso, curata da Emanuela Fiori e da Giovanni Gardini.
L’Associazione Culturale Marte propone la seconda personale dedicata a Matylda Tracewska curata da Daniele Torcellini, insieme alla Rappresentazione anonima di Clément Mitéran a cura di Emanuela Fiori e Daniele Torcellini.
RavennaMosaico è valorizzazione del Patrimonio Unesco: al Battistero degli Ariani è in programma un allestimento site specific dell’artista Marco De Luca, a cura di Linda Kniffitz in collaborazione con Emanuela Fiori. Ravenna è conosciuta in tutto il mondo per gli splendidi mosaici antichi e contemporanei ma anche per Dante Alighieri, il sommo poeta che passò infatti l’ultima parte della sua vita nella città romagnola; nasce così Inferno in bottega. La Commedia di Dante alla luce del mosaico. Negli atelier degli artisti mosaicisti ravennati è possibile visitare ogni singola creazione che darà vita a un’opera comune dove il fil-rouge è il tema dei cerchi dell’Inferno dantesco.
RavennaMosaico 2017 è sperimentazione: i giovani artisti in erba del Liceo Artistico Nervi Severini sorprenderanno la Biennale con le loro creazioni.
RavennaMosaico 2017 è anche tutela: grazie al Laboratorio di Restauro della Fondazione RavennaAntica saranno portati a termine i lavori di restauro della copia a mosaico della Madonna in Trono della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.
Il tema del rapporto dell’arredo urbano e il mosaico viene affrontato in un convegno dal titolo Le forme dell’Arte in città: il mosaico contemporaneo organizzato dalla Scuola Superiore Studi Città e Territorio dell’Università di Bologna in cui verrà presentato, tra gli altri, anche il progetto esecutivo seguito dalla Fondazione RavennaAntica del mosaico più grande del mondo: L’onda che esonda. Si tratta della prosecuzione del Mosaico dell’Onda posto all’ingresso del Museo di Classe che si estende creando una linea di collegamento tra il Museo e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.
Infine valori sociali e valori artistici danno forma al progetto dell’associazione DisOrdine che prevede la rivalutazione dell’area urbana antistante le Ex-Carceri di Ravenna. L’intervento è ispirato al Labirinto della Basilica di San Vitale e coinvolge direttamente i detenuti, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Queste sono alcune delle iniziative del ricco calendario di RavennaMosaico 2017, un autunno animato da grandi eventi espositivi, attività didattiche, conversazioni per addetti ai lavori e per appassionati.

Hashtag: #RavennaMosaico2017
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giovedì 21 settembre 2017

LUIGI ONTANI. SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE’tico

2017.05.17 - 2017.11.25
Prorogata fino a sabato 25 novembre 2017


In occasione del conferimento del Premio Presidente della Repubblica 2015 assegnato a Luigi Ontani, l’Accademia Nazionale di San Luca presenta nelle sale espositive di Palazzo Carpegna la mostra Luigi Ontani. SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE'tico, aperta dal 17 maggio al 22 settembre 2017.

L’importante onorificenza venne istituita nel 1950 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il quale destinò un Premio Nazionale, annuale e indivisibile, aperto a tutti gli artisti, pittori, scultori e architetti, affidandone all’Accademia di San Luca la segnalazione. Per celebrare l’assegnazione del Premio Presidente della Repubblica 2015, l’Accademia Nazionale di San Luca ha invitato Luigi Ontani a ideare un’esposizione di sue opere che ripercorrano la sua carriera artistica. Dai tableaux vivants dei primi anni Settanta alle ultime ErmEstEtiche, alcune delle quali inedite e altre create espressamente per SanLuCastoMalinIconicoAttoniTonicoEstaEstE’tico. In mostra circa 60 opere allestite negli spazi espositivi di Palazzo Carpegna: si inizia con le prime opere di Ontani nelle sale al pianterreno, proseguendo lungo la rampa elicoidale di Borromini, per culminare al terzo piano in alcune delle sale della Galleria dell’Accademia, secondo un percorso che intreccia un dialogo con le opere delle collezioni storiche. Celebri i tableaux vivants dell’artista, iconografie viventi che Ontani assume su di sé come simulacri, prendendo le sembianze di figure storiche, mitologiche, letterarie e popolari tra cui Leonardo, Raffaello, San Luca; in mostra anche le fotografie ritoccate a mano, memorie dei soggiorni e viaggi orientali (dal 1972 ad oggi), in cui la sua poetica risente dei colori e delle tradizioni orientali. Degli anni Ottanta è la sperimentazione di altri materiali, quali la cartapesta, il legno, la ceramica e il vetro di Murano, attraverso la cui mediazione Ontani traspone in scultura il tema della maschera e dell’ibridazione di idoli già presente nelle pose fotografiche. Si giunge quindi alle Anamorpose (foto lenticolari realizzate dal 2000 ad oggi), agli elementi di arredo in ceramica e vetro, per concludere il percorso con la serie delle ErmEstEtiche, dei Canopi e dei BellimBusTi realizzati in ceramica. In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue (italiano/inglese) con testi istituzionali del Presidente Gianni Dessì e del Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca Francesco Moschini, un testo critico di Ester Coen, un’ampia intervista di Hans Ulrich Obrist e contributi di scrittori quali Aurelio Picca e Emanuele Trevi, insieme a una selezione di testi a cui l’artista è particolarmente legato, di Francesca Alinovi, Jan Hoet, Goffredo Parise e una poesia inedita di Valentino Zeichen.


INFORMAZIONI
Mostra: LUIGI ONTANI. SanLuCa҆stoMalinIc҆onicoAttoniTὀnicoEstaEstE᾽tico
Preview stampa: mercoledì 17 maggio, ore 11.00
Inaugurazione: mercoledì 17 maggio, ore 18.00
Apertura al pubblico: 17 maggio - 22 settembre 2017; prorogata fino al 25 novembre 2017
Sede: Accademia Nazionale di San Luca, piazza dell’Accademia di San Luca 77 – Roma
Informazioni: tel. 06 679 8850; segreteria@accademiasanluca.it
Orari: dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 (ultimo ingresso 18.30)
Apertura straordinaria: 02 e il 29 giugno
Chiuso domenica e dal 6 al 27 agosto.
Ingresso gratuito


Informazioni per la stampa:
Maria Bonmassar
06 4825370; +39 335490311; ufficiostampa@mariabonmassar.com

Casa Sponge 10. Arte e sperimentazione nel segno della collettività





Casa Sponge 10.
Arte e sperimentazione nel segno della collettività

Un secondo spazio, un libro e 25 artisti per festeggiare
la decima stagione di Casa Sponge


Casa Sponge si appresta a festeggiare la sua decima stagione espositiva, dopo aver vissuto un periodo intenso che ha visto gettare le basi di una realtà consolidatasi negli anni. È una casa che nasce come luogo di accoglienza, come rifugio per artisti, critici e curatori transfughi da un sistema in crisi. È uno spazio radicatosi nella realtà in cui è nato, e lungi dall'essere autoreferenziale, è diventato un laboratorio d’idee che ha cercato negli anni, e cerca tuttora, di dare il proprio contributo culturale alla comunità in cui agisce. Il senso di collettività, di condivisione e di appartenenza a un territorio, è ciò che ha portato Casa Sponge ad ospitare decine di artisti di caratura nazionale ed internazionale, a partecipare a rilevanti kermesse in Italia ed all'estero, fino ad arrivare a concepire la rassegna a,m,o - arte Marche oltre che, avviata nel 2016, rappresenta una sorta di sunto dei semi fino a qui piantati, vitali al radicarsi del lavoro futuro.

Con la realizzazione della nuova insegna di Casa Sponge oggi comincia un nuovo cammino. Si tratta di un nuovo logo, un’opera disegnata ed eseguita da Jasmine Pignatelli, formata da una sequenza di punti e linee in ceramica nera, un codice, il Morse, storicamente utilizzato per la trasmissione e l’invio di lettere e numeri. Sponge è diventato segno-segnale d’Arte, un’Antenna che comunica a tutti un invito alla presenza, alla scoperta, all’interazione e alla condivisione, scrive la Pignatelli.

Il decimo anno rappresenta quindi il punto di svolta, il giro di boa, il momento in cui si fanno i conti con il passato e si progetta l'avvenire, sempre con lo stesso spirito, con le radici piantate sul territorio e uno sguardo nomade proteso verso il mondo. La storia è il racconto, è la raccolta di testimonianze di chi, su questa linea tesa da zero e a dieci dal suo primo tracciato, ha deciso di incrociare questo percorso, la casa e chi la frequenta, di chi ha scelto di conoscerla e lavorarci, implementando reti.

Questo è lo spirito di Sponge, un sogno che a,m,o. 10 anni di arte contemporanea nelle Marche, che è anche il titolo che accompagna il volume edito nei Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, il cui significato è sinossi di un racconto tanto del passato quanto seme del futuro.


Il libro, con prefazione di Cristiana Colli, due introduzioni di Giovanni Gaggia e Davide Quadrio, rispettivamente Direttore artistico e Presidente onorario di Casa Sponge, e testi di Milena Becci, Filippo Berta, Max Bottino, Francesco Castellani, Tiziana Cera Rosco, Paola Clerico, Antonio Mastrovincenzo (Presidente del Consiglio Regionale delle Marche), Massimo Mattioli, Cristina Nuñez, Maria Letizia Paiato, Sandro Pascucci, Jasmine Pignatelli, Roberto Ratti, Serena Ribaudo, Mona Lisa Tina, Saverio Verini e Stefano Verri, racconta dieci anni di stagioni espositive attraverso la penna di chi a Casa Sponge ha transitato, di chi ci è rimasto o di chi vi ha semplicemente vissuto una giornata “diversa dalle altre”. All’interno anche il racconto di a,m,o arte Marche oltre, kermesse – 1° edizione luglio 2016 – tra Pergola, Cagli, Pesaro, Fano e Senigallia, e una ricca galleria fotografica con le immagini più significative di dieci anni di attività di Casa Sponge.

Ma il decimo anno significa anche consapevolezza, significa espandersi sul territorio, aprire e far aprire altre porte, celebrare un anniversario con chi ha condiviso il percorso. Così nasce Sponge 2, con la collaborazione di Roberto Coda Zabetta che ha messo a disposizione la propria casa-studio di Loretello di Arcevia (AN) presso l’ex sede del Consorzio. Sponge 2 inaugura il 23 settembre 2017 alle ore 19. Cristina Núñez è protagonista dell’opening con una performance in collaborazione con il CAS ( Centro di Accoglienza Straordinaria ) “Alle Terrazze” - Arcevia, il cui focus è la presenza di una donna vulnerabile di mezza età. Un’artista che esprime emozioni scomode nella sua preghiera ad Apollo, dio dell’arte e dell’amore, con la frustrazione della ricerca del suo posto nel mondo dell’arte contemporanea e dell’amore.
Il 24 settembre dalle ore 12 la storica sede dell’associazione apre Casa Sponge 10. Arte e sperimentazione nel segno della collettività a cura di Serena Ribaudo, una mostra che celebra e ridiscute dieci anni di Casa Sponge, un decennio d’intense stagioni d’arte contraddistintesi nel tempo per sensibilità e vivacità d’intenti. Una mostra che vuole soprattutto concretare i principi moventi sottesi a tutto il “fare” di Sponge: la volontà di deflagrazione delle rigide maglie del sistema dell’arte contemporanea, l’esigenza di un’agorà dove gli interlocutori possano esprimersi attraverso la parola concettuale e l’atto poietico, la consapevolezza di un dialogo sincero e cristallinamente orizzontale tra artista e curatore, lo slancio all’attivismo e la coscienza del ruolo che oggi l’artista riveste.
Una prima sezione della mostra annovera alcuni degli artisti già protagonisti delle passate stagioni di Casa Sponge e che ritornano per quest’occasione in rinnovata veste: Antonio Bardino, Max Bottino, Tiziana Cera Rosco, Pierluca Cetera, Rocco Dubbini, Vincenzo Marsiglia, Roberto Paci Dalò, Francesca Romana Pinzari, Filippo Riniolo, Piero Roi, Cristina Treppo, Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi.
A questi nomi si aggiungono quelli di Jasmine Pignatelli e Giorgia Severi, consustanziale filo rosso che si dispiega verso la programmazione 2017-2018 anticipandone i contributi.

Una seconda sezione vede, invece, la presenza di alcuni artisti che, pur non essendo mai stati fisicamente con la propria opera presenti a Casa Sponge, ne condividono geneticamente i moventi, le finalità intrinseche, i presupposti artistici, antropologici, sociali, politici. Questi sono: Angelo Bellobono, Filippo Berta, Bianco-Valente, Roberto Coda Zabetta, Stefania Galegati Shines, Andrea Nacciarriti, Isabella Pers, Tiziana Pers, Giuseppe Stampone.
Un’ultima sezione è infine dedicata alla performance: quasi un hommage al padrone di casa, Giovanni Gaggia, artista e performer egli stesso, che ha fatto di Casa Sponge un ampliamento della propria visione artistica in una dimensione di compartecipazione animica ed intellettuale. Mona Lisa Tina è la protagonista di questa sezione, in dialogo con lo stesso Gaggia.

Casa Sponge decide di festeggiare il proprio decimo anniversario con la produzione, in edizione limitata, di un taccuino con la rainbow flag, simbolo di pace, armonia e libertà e adottata per la lotta per la parità dei diritti civili della popolazione GBLTQ. La rainbow flag, creata da Gilbert Baker a San Francisco nel 1978, è stata acquistata nel 2015 dal MOMA di New York.
La mostra, in collaborazione con l’azienda vinicola Tomassetti e WhyNotMerchandising TOUR& WEB STORE, sarà visitabile su appuntamento fino al 26 novembre 2017.
L'accesso a Casa Sponge e Sponge 2 è consentito solo previo tesseramento, valido per l'intera stagione in corso, al costo di 8 euro.


Titolo: Sponge 10. Arte e sperimentazione nel segno della collettività
Artisti: Antonio Bardino, Angelo Bellobono, Filippo Berta, Bianco-Valente, Max Bottino, Tiziana Cera Rosco, Pierluca Cetera, Roberto Coda Zabetta, Rocco Dubbini, Stefania Galegati Shines, Vincenzo Marsiglia, Andrea Nacciarriti, Cristina Núñez, Roberto Paci Dalò, Isabella Pers, Tiziana Pers, Jasmine Pignatelli, Francesca Romana Pinzari, Piero Roi, Filippo Riniolo, Giorgia Severi, Giuseppe Stampone, Mona Lisa Tina, Cristina Treppo, Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi
Curatore: Serena Ribaudo
Inaugurazione Sponge 2: sabato 23 settembre, ore 19
Luogo: Consorzio Loretello, Frazione Loretello, 60011 (AN)
Inaugurazione Casa Sponge: domenica 24 settembre, ore 12
Luogo: Casa Sponge, Via Mezzanotte 84 - 61045, Pergola (PU)
Partner: Azienda Agricola Tomassetti | Cantine Politi | CAS ( Centro di Accoglienza Straordinaria ) “Alle Terrazze” Arcevia | Mangiamarche | WhyNotMerchandising TOUR&WEB STORE
Periodo: 23 settembre – 26 novembre 2017
Orario: su appuntamento
Info: +39 339 4918011 | spongecomunicazione@gmail.com

pubblica: 

martedì 19 settembre 2017

Francesca Romana Pinzari. Supernatural


La mostra presenta una serie di opere inedite che traggono ispirazione da forme del mondo organico, animale e vegetale nonché minerale.

Dal 21 settembre al 20 ottobre 2017, Gilda Contemporary Art di Milano apre la propria programmazione autunnale con una personale di Francesca Romana Pinzari (Perth, 1976), dal titolo SuperNatural. L’esposizione, curata da Cristina Gilda Artese, presenta una serie di opere inedite che indagano il rapporto tra Uomo e Natura, traendo ispirazione da forme del mondo organico, animale, vegetale e minerale. L'artista ricerca e raccoglie la propria "materia prima" nell'ambiente esterno a lei caro, nei pressi della propria abitazione nella campagna romana, procedendo poi alla creazione di manufatti che conservano la loro consistenza materiale, plasmando oggetti tridimensionali in grado di evocare forme riconoscibili, proprio perché appartenenti alla cultura umana, al suo percorso fatto di stratificazione storica e sociale. La ricerca svolta da Francesca Romana Pinzari negli ultimi anni si è focalizzata anche sulla realizzazione di opere composte da crini di cavallo e capelli umani. L’utilizzo dell’elemento organico diventa per l’artista una reliquia, un elemento dalla forte valenza magica, in grado di trasferire l’immortalità fisica e non solo spirituale al soggetto raffigurato. Nei suoi lavori più recenti, sono i rami di rovo a dare forma a sculture e installazioni. L’esposizione si snoda nelle sale del piano terra con i lavori appartenenti alla serie Natura Naturans, in cui elementi naturali come arbusti spinosi e foglie intrecciate formeranno leggere sculture, e cristalli di sali e solfati simboleggeranno la mutazione della materia in un percorso di ascesi mistica. Al piano superiore della galleria s’incontrano alcuni lavori creati con capelli di donne e uomini. Si tratta di ritratti realizzati con ciocche di capelli, sotto forma di mandala che, nella tradizione religiosa buddista e induista, costituisce la rappresentazione simbolica del cosmo. Chiude idealmente la rassegna una serie di disegni realizzati con solfato di rame su impiallacciatura di legno.

Francesca Romana Pinzari è nata a Perth, (Australia) nel 1976. Vive a Roma. Lavora con video, installazione, performance, scultura e pittura. Dal 1999 espone i suoi lavori in Italia e all’estero, tra le principali mostre si citano: nel 2016 Transition of Energy nei musei di Kajaani e Kotka in Finlandia e alla Kunsthalle di Bratislava, nel 2015 Performance Nightal Museo Galeria Miejska BWA Bydgoszcz, Polonia, all’Hubei Region Art Festival in Cina, nel 2013 nella mostraNonostante tutto, Galleria Oltredimore Galleria + di Bologna, nel 2012 Catarifrangenze alla Pelanda, MACRO Testaccio Roma, al Bethanien Museum di Berlino con una project room di 24h durante la mostra Arty Party, alla mostra itinerante Sing Sweet Songs of Conviction che ha fatto tappa a Berlino, Roma, Londra, New York e Citta’ del Messico, nel 2011 allo Short Video Show rassegna di video arte Italiana a Kathmandu’ in Nepal, nel 2010 alla mostra Expectations all’Invisible Dog gallery New York, alla session di performance internazionali alla Yes Foundation in Olanda, all’ADD Festival di video arte della Provincia di Roma. Ha vinto numerosi premi tra cui: lo Special Prize Riccardo Costantini Contemporary all’Arteam Cup 2016, nel 2011 il premio Giovani Talenti del Comune di Roma e una residenza alla SVA di New York, nel 2010 è finalista al Premio Celeste e selezionata per la mostra Expectations a New York.

Accompagna la rassegna un catalogo monografico.


FRANCESCA ROMANA PINZARI. SuperNatural
Milano, Gilda Contemporary Art (via San Maurilio 14)
21 settembre - 20 ottobre 2017

Orari: dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.
Sabato dalle 10.30 alle 13 e il pomeriggio su appuntamento.

Ingresso libero

Informazioni: tel. 339.4760708;

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Marco Olianas, tel. 02 36 755 700 | marco.olianas@clponline.it | www.clponline.it

pubblica: 

sabato 16 settembre 2017

Massimiliano Tommaso Rezza. Die andere Seite


Colli independent Art Gallery presenta Die andere Seite, quinta project room con opere di Massi- miliano Tommaso Rezza, a cura di Daniela Cotimbo.

Die andere Seite è un progetto focalizzato sul prelievo e l’accumulo di immagini provenienti dalla rete, selezionate, non in funzione di una logica precostituita, ma in virtù di una volontà di deco- struzione della fotogenia. Assecondando il concetto di frame, l’artista estrapola le immagini dal proprio contesto di produzione e ne mette in discussione la natura documentaria.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di serie di fotogrammi attraverso cui Rezza interroga il me- dium fotografico, prediligendo la forma aperta e indefinita a quella narrativa. All’interno di questo archivio, costituito da più di 1500 immagini, sono presenti circa 30 fotogrammi prelevati da video personali di Eva Braun in cui sono ripresi momenti di vita privata di Adolf Hitler. Queste immagini vengono assorbite dal flusso magmatico dell’archivio e perdono il loro carattere disturbante. Il Führer non è immediatamente riconoscibile e diventa solo una figura umana tra molte altre. “Tutto il lavoro è una traduzione di un'esperienza onirica o di un’allucinazione dove le immagini sembra- no avere la stessa qualità o natura; non importa quale sia la loro origine. Le fotografie di Hitler sono un Cavallo di Troia trascinato all'interno delle mura della nostra città.” Così l’artista riassume la natura dell’archivio, trovando nel titolo, omonimo richiamo al romanzo di Alfred Kubin del 1908, un’immagine liquida del passaggio tra sogno e realtà, da una dimensione razionale ad una pura- mente sensibile. In mostra una serie di oggetti-libro racchiudono la complessità dell’archivio pur non offrendo mai una visione unica d’insieme e alcune stampe Fine art di grande formato che in- dagano la natura ambigua del frammento web. 




Massimiliano Tommaso Rezza. Die andere Seite 
a cura di Daniela Cotimbo
opening: venerdì 22 settembre ore 18.00
22 settembre / 28 ottobre 2017


COLLI independent art gallery
Via di Monserrato, 40 00186, Roma, Italy 
tel. 0039 066869673
mob. 334 7124065 / 349 5240942 
info@colli-independent.com

venerdì 15 settembre 2017

Eglė Budvytytė | Tra ciglia e pensiero



AlbumArte presenta:
Eglė Budvytytė | Tra ciglia e pensiero
a cura di Benedetta Carpi de Resmini

AlbumArte | Via Flaminia 122, 00196 Roma

Inaugurazione: lunedì 18 settembre 2017 ore 18.30
Apertura al pubblico: 19 settembre – 11 novembre 2017

AlbumArte inaugura lunedì 18 settembre 2017 alle ore 18.30 la mostra Tra ciglia e pensiero dell’artista lituana Eglė Budvytytė che espone per la prima volta in Italia una selezione delle sue opere video.
La mostra, che rimarrà aperta fino all’11 novembre 2017, è curata da Benedetta Carpi De Resmini e si impernia su scenari e contesti inusuali posti accanto a elementi quotidiani, dicotomie strutturali alle opere della giovane artista. Eglė Budvytytė crea all’interno delle sue opere dei cortocircuiti tra realtà e finzione, aprendo questioni sul ruolo del soggetto rispetto a una riflessione sociale in senso più ampio.
In mostra una selezione di opere video che riflettono sul tempo economico e sociale che scandisce gli spostamenti, i ritmi della vita quotidiana, andando a creare vuoti momentanei in cui l’immaginazione prende il sopravvento.
Il percorso narrativo si apre con Secta (2006) che fa da contrappunto all’universo immaginario di Magicians (2011), mentre il movimento incontrollato del corpo dei bambini di Shaking Children (2013) si collega alle rigide disposizioni di As if you are catching a bomb (2013) – opere video entrambe nate dalla collaborazione con Bart Groenendaal – le quali guidano le azioni di un uomo.
In uno scenario mondiale basato sempre di più sulla cyber intelligence, in cui i conflitti sia economici che sociali sembrano governati dal potere virtuale della rete, l’opera dell’artista si pone come naturale reazione di denuncia alla società contemporanea. Gruppi o realtà individuali sfidano le convenzioni, condotti alcune volte da una voce fuori campo, come un deus ex machina, che racconta o li conduce a contrapporsi alle regole imposte.
Il corpo diventa per l’artista lo strumento per sfidare i comportamenti codificati, per ricordare a tutti che il potenziale di ognuno risiede nella fantasia, unico mezzo per raggiungere, con velocità e traiettorie differenti da uomo a uomo, lo stesso obiettivo: la libertà. In occasione della mostra sono previsti eventi collaterali che riflettono sulle dinamiche affrontate.

Eglė Budvytytė (Lituania, 1981) vive attualmente tra Vilnius e Amsterdam. Realizza video e performance al fine di esplorare la relazione che intercorre tra corpo, architettura, ambiente e pubblico. Partendo da coreografie di diversi performer – al fine di rappresentare gesti che possono apparire spesso contraddittori rispetto al contesto in cui si sviluppano – l’artista guarda alla capacità del corpo di sfidare i comportamenti convenzionali e le narrazioni normative implicite all’interno degli spazi pubblici. I suoi lavori sono stati esposti a Liste, Basel; Art Dubai commissions 2017, la 19° Biennale di Sidney, De Appel Arts Centre, CAC di Vilnius e lo Stedeljik Museum di Amsterdam. Eglė è stata artista residente presso Le Pavillon, Palais de Tokyo (Parigi, 2012) e Wiels, Contemporary art centre, (Brussels, 2013).

Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale, ed è stato realizzato con il supporto del Lithuanian Council for Culture, in collaborazione con Postidėja. Si ringrazia IRI REAL ESTATE | Istituto Regionale Immobiliare. Un ringraziamento a Casale del Giglio per la degustazione dei vini. Si ringrazia inoltre Julija Reklaitė, addetto culturale della Repubblica di Lituania in Italia.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
www.albumarte.org info@albumarte.org T/F +39 063243882
Orari di apertura della mostra: dal martedì al sabato ore 15.00-19.00




*English below
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AlbumArte presents:
Egle Budvytyte | Long Time Between the Eyelash and the Brain
Curated by Benedetta Carpi De Resmini

AlbumArte | Via Flaminia 122, 00196 Rome

Opening reception on Monday, September 18, 2017 at 6:30pm
Open to the public from September 19 to November 11, 2017

On Monday, 18th September 2017, at 6:30 pm, AlbumArte inaugurates the exhibition Long Time Between the Eyelash and the Brain by Lithuanian artist Eglė Budvytytė, who presents a selection of her video art pieces for the first time in Italy.
The show will stay open until 11th November 2017; it is curated by Benedetta Carpi De Resmini and focuses on uncommon situations and contexts juxtaposed to more ordinary and mundane elements, resulting in structural dichotomies and contrasts. In her work, Eglė Budvytytė produces short circuits between reality and fiction, opening up questions on the role of the subject in relation to wider reflections on collective society.
The selection of video art works chosen for the exhibition examines the economic and social time that marks the rhythms of the everyday life, creating momentary voids where imagination takes over.
At the start of the exhibition path, Secta (2006) stands as a counterpoint to the imaginary universe of Magicians (2011), whilst the reckless body movement of children in Shaking Children (2013) connects to the strict regulations that drive the man’s actions in As if you are catching a bomb (2013), both created in collaboration with Bart Groenendaal.
The artist’s work poses itself as a natural reaction against contemporary society, in a world scenario that is more and more governed by cyber intelligence, where social and economic conflicts are ruled by the power of virtual networks. As driven by external inputs, by some deus ex machina, collectives and individual realities challenge conventions and operates contrary to the rules imposed.
The body becomes an instrument to contest systematic behaviors, to remind everyone that our strength resides in imagination. With different times and trajectories, each of us could achieve the shared goal, that is, freedom.
During the time of the exhibition, additional events will be organized to reflect on such issues.

Eglė Budvytytė (1981) is an artist based in Vilnius and Amsterdam. She makes videos performance situations to explore the relationships between body, architecture, environment and audience. By choreographing performers to enact gestures that can often seem contradictory to their surroundings, uncannily out of context and sometimes filled with a sense of emergency, she looks at the body’s ability to challenge conventions of conduct and the narratives of normativity implicit in public spaces. Her work was shown amongst others at Liste art fair in Basel, Art Dubai commissions 2017, 19th Biennale of Sydney, De Appel Arts Centre, CAC in Vilnius, and Stedeljik Museum in Amsterdam. Egle was resident at Le Pavillon, Palais de Tokyo (Paris, FR, 2012) and at Wiels, Contemporary art centre, (Brussels, BE, 2013).

The project has received the patronage of the Assessorato alla Cultura del Municipio II (Department for Culture of the 2nd Municipality) of Roma Capitale. It was developed with the support of the Lithuanian Council for Culture, in collaboration with Postidėja. Thanks to IRI REAL ESTATE. In addition, we wish to thank Casale del Giglio for the wine tasting.
AlbumArte whishes also to thank Julija Reklaite, cultural attaché of the Republic of Lithuania.

FOR ADDITIONAL INFORMATION:
AlbumArte | Via Flaminia 122, 00196 Rome
www.albumarte.org info@albumarte.org +39 063243882
Exhibition Opening Hours: Tuesday – Saturday 3:00-7:00pm

VETTOR PISANI


La Galleria Cardi di Milano, in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, è lieta di presentare un’importante mostra antologica di Vettor Pisani con opere dagli anni ‘70 agli anni 2000. La mostra è a cura di Piero Tomassoni, con un saggio in catalogo di Achille Bonito Oliva.

Maestro che sfugge agli abituali criteri di classificazione della storiografia dell’arte contemporanea, e che travalica i limiti temporali e poetici degli anni ‘70, Vettor Pisani (Bari, 1934 - Roma, 2011) si definiva architetto, pittore e commediografo.

In mostra a Milano dal 19 settembre al 21 dicembre 2017
Inaugurazione: lunedì 18 settembre, ore 19

Cardi Gallery
Corso di Porta Nuova 38
20121 Milan
t. (+39) 02-45478189


INFO:
Tuesday, 19 September to Thursday, 21 December 2017
Opening: Monday, 18 September, 7-9pm
Monday through Friday, 10am – 7pm. Saturday by appointment


PRESS CONTACTS:

martedì 12 settembre 2017

Nacho Zubelzu. Pendiente de un Hilo


mostra a cura di Juan Carlos García Alía

Inaugurazione: sabato 16 settembre 2017, ore 18.30
Apertura al pubblico: dal 16 settembre all’11 novembre 2017


Sabato 16 settembre 2017, alle ore 18.30, la Galleria Honos Art di Roma presenta “Pendiente de un hilo”, la prima mostra personale in Italia dell’artista e performer cantabro Nacho Zubelzu.

“Appeso a un filo”, questo il nome della 13a esposizione della galleria italo-spagnola che ha come protagonista la natura, o meglio, la rappresentazione della sua reminescenza che si annida nel nostro inconscio. Natura nel ricordo, o anche, rievocazione plastica dell’immagine.

Soggetti come la neve, la transumanza delle greggi e le amate montagne vengono raccontate in una maniera innovativa: non più la pittura ma attraverso materiali inusuali come carta ritagliata, cuoio laminato, filo, ecopelle, lana, foglia d’oro e pellicola radiografica su tela. Grazie all’uso di questi materiali ricrea spazi incontaminati che attraverso una sapiente lavorazione manuale acquisiscono una grandissima forza espressiva, ricreando così orografie di montagne osservate da prospettive satellitari, labirinti sul territorio che affondano le radici nell’inconscio e nelle emozioni umane. Una volontà di ricreare processi creativi di grande coinvolgimento artigianale e antropologico si trasforma in una serie di immagini ripetute, segrete ossessioni quali modelli referenziati nel fluire nomade del viaggio.

Nel contesto odierno, la proposta plastica dell’artista spagnolo vuole essere nel contempo denuncia e proposta. Ricordo dell’istante, emozione del momento, stupore dal creato. Il suo pensiero cammina in parallelo con Andy Goldsworthy quando afferma che l’arte è un modo assai valido per capire la natura.

Nacho Zubelzu ama fermare l’attimo come segno tangibile di perennità.


Nacho Zubelzu (Reinosa, 1966), artista “nomade” di fama internazionale. Ama viaggiare e immedesimarsi con le culture locali. Negli ultimi anni i viaggi in Kenya, Gambia, Cina, Mongolia, Cile e Brasile, hanno ispirato i suoi lavori più recenti, conducendolo ad interiorizzare la bellezza degli elementi naturali per poi modellarli in forma plastica in dipinti, fotografie, sculture, grandi installazioni, performance e illustrazioni. Zubelzu, che non ha mai tracciato una linea di demarcazione tra pittura e scultura, anzi, in lui i due ambiti sono complementari, utilizza nelle sue opere le ripetizioni e le variazioni generando così sequenze dove si affronta un’analisi delle idee, sensazioni e sentimenti. Vincitore di numerosi premi tra cui il riconoscimento di “Mejor Artista Cántabro” già nel 2004, può vantare oggi diverse esposizioni internazionali presso la galleria WhiteBox, nel distretto d’arte 798 di Beijing (2016) o l’Istituto Cervantes di Tokio (2014), assieme alla partecipaziona a fiere d’arte come JustMad Contemporary Art Fair di Madrid nel 2017, Setup Art Fair di Bologna nel 2016 o Art Beijing Fair in Cina nel 2014.


Honos Arte
Via dei Delfini 35 00186 Rome
Tel. 0631058440
www.honosart.com / info@honosart.com
orari Martedì-Sabato dalle 11.00 alle 19.30/ Per appuntamenti: 348/5828403
Uff. Stampa: Esther Barrondo (Mob. 340/5205990)/ Cristina García (Mob. 349/7582780)


lunedì 11 settembre 2017

Franco Guerzoni. Per un buon uso delle rovine


A cura di Davide Ferri
Opening MONITOR 14 settembre ore 19-21

13 settembre | 19.00
MERCATO CENTRALE ROMA | Via Giolitti, 36
TALK - Franco Guerzoni, Davide Ferri, Ermanno Cavazzoni, Nicolas Ballario in
conversazione

Per un buon uso delle rovine, la prima personale di Franco Guerzoni da Monitor, si inscrive in un arco temporale molto ampio, e prova a stabilire un dialogo tra presente e passato, come se momenti diversi della ricerca di Guerzoni potessero illuminarsi a vicenda.

In questo periodo si colloca infatti uno snodo (per usare un’espressione dell’artista) segnato dall’abbandono della fotografia e dall’approdo alla pittura, il medium che, da più di tre decenni, accompagna il suo percorso.
Gli anni di questo passaggio, a cavallo tra i decenni Settanta e Ottanta e successivi a quelli della collaborazione con l’amico Luigi Ghirri (in cui le fotografie di Ghirri venivano usate dall’artista come base materiale per innesti di frammenti e materiali eterogenei che sembravano provenire dalle stesse immagini indagate) sono fondamentali per comprendere alcuni aspetti della poetica di Guerzoni oggi: l’attaccamento al tema della rovina, intesa come monumento di un tempo muto e immisurabile che per Guerzoni può idealmente appartenere alla classicità ma anche ad un passato vicino, autobiografico (fatto di incontri con i resti di case e archeologie recenti); una pratica che si articola su una serie di gesti e azioni semplici – grattare, trovare, scavare, stampare, sottrarre, aggiungere, asciugare, sabbiare, strappare - che talvolta escludono l’uso del pennello e invitano l’artista a occupare una posizione apparentemente indefinita, sempre tenuta in scacco dall’immagine e subordinata alle sollecitazioni che provengono da essa.

Così se Statue come pietre, pietre come libri sono disegni, dai tratti essenziali e sottili, di statue e siti immaginari che sembrano svilupparsi a partire da alcuni cocci, veri o contraffatti, posati sulla superficie, Spie sono lavori in cui nelle crepe di una lastra di gesso affiorano visi, o anche soltanto occhi, stampati in polvere di carbone, tratti da pitture antiche.

Nelle Carte da viaggio, invece, realizzate tra anni Settanta e Ottanta, i movimenti del colore nascono negli interstizi e nelle pieghe materiali della carta che diventa spesso supporto e si tende, si lacera e si stropiccia.
I dipinti recenti, infine, si impongono per la loro presenza materiale e si presentano come

“quasi monocromi”, superfici dove da un tono generale emergono, dagli strati sottostanti, ferite, lacerazioni, bagliori.
Si tratta, in tutti i casi, di strappi d’affresco, una tecnica utilizzata dall’artista dagli anni Ottanta che racchiude i due momenti fondamentali della sua pittura: una di costruzione, basata su un lungo processo di formazione del supporto; e un percorso a ritroso (di falso restauro) nella memoria e nella storia materiale del dipinto, di decostruzione e sottrazione, una specie di archeologia intima e contraffatta, dove il riemergere inaspettato di un frammento, in forma di coccio, mosaico, lacerto (di colore o materiale) può diventare il fulcro energetico di tutto il dipinto.


Accompagnerà la mostra, inoltre, Oeuvre, appunti per un manuale di pittura,

volume scritto da Franco Guerzoni con prefazione firmata da Davide Ferri, edito da Skira, che sarà presentato il 13 settembre in occasione del talk presso il Mercato Centrale. Il libro non desidera essere un catalogo, quanto piuttosto una memoria, dedicata alla materialità del fare, che accompagna con riflessioni e pensieri la realizzazione dei dipinti esposti. Il tentativo e anche quello  di riallacciare il lavoro presente a quello dei primi anni ’80, anni nei quali l’autore abbandona il mezzo fotografico come supporto delle sue ricerche a favore di altri orizzonti.


Fino al 4 novembre
Selected solo shows: 2017 Solo Show, Colonna Resort, Labico, Roma; Oltreprima, Fondazione del Monte, Bologna; 2015 Fueros, Galleria Civica di Modena, Modena, IT; 2014 Archeologie senza restauro, MAMbo, Bologna; Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri, curato da Davide Ferri, Impluvium, Triennale di Milano, Milano, IT; 2013 La parete dimenticata, Palazzo Pitti, Firenze, IT; 2012 Museo ideale, curato da Marco Tagliafierro, Galleria Nicoletta Rusconi, Milano, IT; 2006 Dieci opere di Franco Guerzoni, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino, IT; 2003 Franco Guerzoni, Galerie Carzaniga + Uecker, Basel CH; 1999 Orienti, Palazzo Massari, Ferrara; 1996 Franco Guerzoni, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Trento, IT; 1990 XLIV Biennale di Venezia Padiglione Italiano; 1984 Grotta in casa, Studio G7, Bologna, IT; 1976 Dentro l'immagine Galleria Palazzoli, Milan, IT; 1973 Archeologia, Studio G7, Bologna, IT.
Selected group show: 2016 Corale, curato da Monitor Gallery, Frigoriferi Milanesi, Milano, IT; 2011 L'arte non e Cosa Nostra, Padiglione Italia 54 Biennale di Venezia, IT; 2009 L'oro Nero, MarcoRossi artecontemporanea, Milano, IT; 1998 Arte Italiana, ultimi quarant'anni: pittura aniconica, GAM, Bologna, IT;1992 Cadencias: figuras de l’arte italiano de los anos cuarenta, Museo de Arte Contemporaneo, Caracas (Venezuela); 1990 Quattro generazioni di artisti italiani, Centre Albert Borchette, Bruxelles (Belgium); 1987 Frankfurter Kunstverein, Frankfurt (Germany); Livres d’art et d’artistes, Centre George Pompidou, Paris (France); 1978 VI Biennale Internazionale della Grafica d’Arte, Palazzo Strozzi, Florence IT; 1975 Aspetti dell’evoluzione artistica nel XX secolo, Galleria Civica, Modena.


Via Sforza Cesarini 43a-44 I - Rome Ph 0039.06.39378024
monitor@monitoronline.org

pubblica: 

domenica 10 settembre 2017

A Milano la project room di Silvia Celeste Calcagno


La Nuova Galleria Morone presenta, nello spazio della project room “IF (but I can explain)”, mostra personale di Silvia Celeste Calcagno, che ripropone in forma leggermente ridotta il progetto site-specific curato da Alessandra Gagliano Candela, esposto fra gennaio e marzo 2017 nella Project Room del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova.

“If (but I can explain)” è la formula finale, non definitiva, di una ricerca che Silvia Celeste Calcagno ha condotto nell’ultimo anno, registrando gradualmente il variare della sua condizione esistenziale e reificandola in una stanza, interiore ancor prima che esteriore, alla cui composizione hanno contribuito media diversi in dialogo continuo tra loro. E’ una situazione di sospensione, evocata dall’installazione “Just lily”, in origine composta da oltre mille lastre in grès disposte sulle pareti della Project Room del Museo, in un continuum che unisce foto, oggetti d’uso, frammenti della quotidianità, tracce di un passato anche recente, brani di pareti, ritratti precisamente o solo evocati, dai contorni nitidi o sfumati. Un catalogo minuzioso di situazioni che ripropongono la sua vita in un luogo che presto dovrà abbandonare, momenti consueti che diventano unici. In sottofondo, l’installazione sonora “Could you please stop talking?” ispirata ad un libro di Raymond Carver, come in un mantra enumera brani di quotidianità e invita al silenzio l’altra persona che condivide lo spazio della vita. Il video, “Air fermé” registra lo scorrere impercettibile del tempo in un paesaggio urbano, segnato dal variare delle luci. La trama della tenda attraverso la quale avviene la ripresa offusca come un velo i contorni del mondo, agendo come un filtro sulla percezione.

Accompagnata dal catalogo edito da Silvana Editoriale che documenta il progetto realizzato a Villa Croce, con un’intervista di Ilaria Bonacossa all’artista, testi critici di Alessandra Gagliano Candela ed Angela Madesani, la mostra rimarrà aperta fino al 10 Novembre.

Silvia Celeste Calcagno è nata a Genova nel 1974, vive e lavora ad Albissola.Si diploma all’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Nel 2015 vince, prima donna italiana, la 59° edizione del Premio Faenza. Nel 2017 al Museo d’arte contemporanea Villa Croce, Genova, presenta IF (but I can explain) a cura di Alessandra Gagliano Candela. Nel mese di Aprile dello stesso anno, espone in Corea, In the Earth Time Italian Guest Pavilion Gyeonggi Ceramic Biennale Yeoju Dojasesang . La sua ricerca si basa spesso sul mappare determinate condizioni del vivere: la reiterazione è lo sviluppo primo che permette di “fotografare” ogni sezione di esistenza, scansionarne ogni frammento. Nascono storie a “basso voltaggio”, situazioni in cui non accade nulla di eclatante, ma nelle quali si percepisce ,tuttavia, una sottile anomalia. Questo processo quasi alchemico distilla la realtà e dunque le emozioni ad essa legate, sublimandosi in un puzzle e rendendo finalmente completa la campionatura di un pezzo di “tessuto vita”.

IF (but I can explain) Silvia Celeste Calcagno
Nuova Galleria Morone, Via Nerino 3, Milano
21 Settembre | 10 Novembre 2017
Inaugurazione:21 Settembre 2017, ore 18
Orari: lun – ven: ore 11 – 19 | sabato: 15 – 19

Amalia Di Lanno, responsabile comunicazione per SCC

venerdì 8 settembre 2017

IMPRINTING (ex archeomodernitas 2) Una Mostra Una Rivista Evento di su Storie di Ineffabili Fatti d'Arte e PREMIO INTERNAZIONALE TESI SULL' ARTE...

 
IMPRINTING (ex archeomodernitas 2)
Una Mostra Una Rivista
Evento di su Storie di Ineffabili Fatti d'Arte
e
PREMIO INTERNAZIONALE TESI SULL' ARTE...


Lunedì 11 settembre 2017

PALAZZO ATENEO ALDO MORO di Bari
Sala degli Affreschi

Dalle ORE 10.30

Partecipano gli artisti:
Guido Corazziari, Gianni De Serio, Raffaele Fiorella, Fabio Lanzillotta, Luigi Mastromauro, Arianna Spizzico, Tarshito;

Giovanni Carpignano, Pierluca Cetera, Carlo Dicillo, Nicola Di Renzo, Beppe Labianca, Pino Lacava;

Cosima Acquaviva, Francesco Albanese, Giusy Burdi, Angela Capotorto, Stefania Cicchelli, Vincenzo De Bari, Eva Novielli, Tullia Pugliese, Serena Semeraro.

Presentazione dell'Evento e della pubblicazione del Memocatalogo IMPRINTING (Ex archeomodernitas), prima edizione, tesi di Antonia Sguera.
Intervento della prof. MIRELLA CASAMASSIMA
Relazione su Arte e Comunicazione del prof. RAFFAELE VALLETTA
Premiazione finalisti PREMIO TESI
Presidente di giuria professoressa GRAZIA TAGLIENTE
Presenzierà l’Assessore alla cultura SILVIO MASELLI
Partecipazione:
Presidente della Commissione regionale pugliese Pari Opportunità PATRIZIA DEL GIUDICE
Presidente della Confindustria Dott. DOMENICO DE BARTOLOMEO
Targa in memoria dello storico commerciante PASQUALE CARENZA.

Dal 19 settembre la mostra diventa interattiva con il regista Davide Flores in collaborazione degli ORANGEARTS

Per info:
exstudentiaccademiabelleartiba@gmail.com
Cell: 349 525 1939 / 3283111125
www.exstudentiaccademiabellearti.com

Quando si parla di arte contemporanea è ancora difficile comunicarne le molteplici declinazioni e intenti creativi, e lo è ancora di più, stabilire un ponte tra dimensione accademica e sociale, passato e futuro, mondo degli addetti ai lavori e non, in altre parole, attuare e mantenere una comunicazione efficace, utile per una comprensione delle sue peculiarità stilistiche e caratteri, soprattutto per chi la osserva dall’esterno. Di fronte alla vastità dei paradigmi dell’arte contemporanea, si ha come la sensazione che ci sia tanto ancora da scrivere, tanto da tracciare, per una lettura globale dell’andamento dei suoi linguaggi nella loro “contemporaneità”. Tale percezione riguarda tutto ciò che appare fisiologicamente vicino, incluso nel nostro presente: è più semplice attribuire alle manifestazioni culturali uno status quo di arte quando la distanza temporale con l’osservatore si fa più consistente. E invece, l’arte è sempre contemporanea nelle sue funzioni, parla all’uomo del suo tempo, restituisce dettagli emozionali e critici rispetto agli eventi, si fa portavoce della propria epoca. I linguaggi artistici sono talmente frutto del proprio tempo storico che sono assolutamente necessari per la comprensione globale dell’esistenza collettiva. Abbiamo però bisogno di finestre sul mondo, di spazi in cui sia possibile attuare processi che permettano di sviluppare un pensiero critico sulla propria presenza nel mondo come individui e come gruppi sociali, abbiamo bisogno di sguardi, tracce, azioni. Così nasce IMPRINTING. Attraverso interviste e recensioni, la creazione di un Premio Internazionale Tesi sull’arte patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e un festival annuale rivolto a tutti gli studenti e docenti italiani, eventi, conferenze e dibattiti, collaborazioni attive con Università e Accademie, iniziative in corso di definizione, la rivista si propone di dare visibilità all’arte contemporanea creando un collegamento tra eredità culturale e scenario futuro, una continuità che proprio gli ex studenti dell’Accademia di Belle Arti con la loro Associazione culturale possono tutelare e rappresentare al meglio attraverso una progettualità consapevole e aperta all’uso degli strumenti del web. Legame con le radici dell’arte, con quel denominatore comune a tutte le sue manifestazioni e, al contempo, traccia da cui partire e traccia da lasciare al domani, costruzione di un luogo di confronto essenziale per l’evoluzione culturale della nostra società: sono questi gli elementi che caratterizzano questa rivista, questi i suoi propositi, queste le idee da cui riprendere un cammino di consapevolezza e pensiero critico nei confronti della bellezza globale che ci circonda e di cui siamo depositari.

Giuliana Schiavone
Storico e critico d’arte
 
Pubblica
Massimo Nardi


mercoledì 6 settembre 2017

L’UTOPIA DELLA MENTE STELLARE di Emanuele Parmegiani


ROMA – MICRO riapre la nuova stagione con un autunno ricco di mostre, incontri e approfondimenti. Sarà Emanuele Parmegiani con “L’utopia della mente stellare” ad aprire i battenti giovedì 21 settembre 2017 con il primo di una lunga serie di eventi espositivi che si prefiggono una fertile contaminazione tra musica, teatro, letteratura e performance.
Con la mostra di Parmegiani riparte dunque il percorso della galleria che da anni porta avanti un progetto finalizzato alla promozione di artisti e personalità emergenti tra più interessanti della scena romana, e della cultura visiva contemporanea.

La personale è curata da Paola Valori e si articola intorno ad un tema universale, che mette al centro l’esistenza dell’uomo. Come un lungo e profondo viaggio la ricerca che conduce Parmegiani all’astrazione è scandita dagli elementi che da sempre contraddistinguono la sua opera: figure stilizzate e primitive, simboli e segni incessanti che affollano le sue ispirazioni tra realismo e fantasia. La mostra, a cui l’artista vuole dare un senso esistenziale con l’emblematico titolo “L’utopia della mente stellare” - ha inizio come un sogno ad occhi aperti, e ripercorre con travolgente vitalità l’intenso vissuto di un artista immaginativo e fuori dalla convenzioni.

L’esposizione riunisce oltre 30 opere selezionate tra le più significative realizzate negli ultimi anni. Come scrive in catalogo Alberto Dambruoso “La sua pittura dalle forti tinte espressioniste si caratterizza per un andamento impetuoso del segno, che spesso si ripete in modo ossessivo, altre volte diventa la base sulla quale l’artista appone delle figure di derivazione street art. Libero di muoversi senza alcuna preoccupazione tra l’astratto e il figurativo, Parmegiani si sta distinguendo per un pittura “fresca” e di grande impatto visivo”.
Numerose tele inedite e di grandi dimensioni, in un percorso che non manca di documentare anche un corpus di disegni e di schizzi preparatori, che saranno visibili in una sala a parte, sempre negli orari di galleria. La mostra resterà aperta fino al 31 settembre 2017 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 11 alle 18 (domenica chiuso).

Come di consueto Micro propone un ricco calendario di eventi e aperture collaterali, il cui programma è visitabile sul sito ufficiale.

Media Partner: Ignorarte
Sponsor tecnico: Casale Del Giglio


Riferimenti organizzativi: MICRO Arti Visive
Info & Contatti: Paola Valori + 39 347 0900625
info@microartivisive.it


“L’UTOPIA DELLA MENTE STELLARE”
mostra personale di Emanuele Parmegiani
a cura di Paola Valori
21 – 30 settembre 2017
Inaugurazione giovedì 21 settembre alle 18,30

MICRO Arti Visive
Spazio Porta Mazzini |Roma, Viale Mazzini 1

Cantiere 1 / Terrazzo


Uno studio artistico a cielo aperto in un luogo pubblico, ma accessibile solo da alcuni punti della città. Cantiere 1 / Terrazzo è il nuovo progetto di Roberto Coda Zabetta per il complesso della SS. Trinità delle Monache, poi ex Ospedale Militare di Napoli, promosso dal Comune di Napoli-Assessorato alla Cultura e Turismo, in collaborazione con l’ Assessorato all’Urbanistica e ai Beni Comuni e con l’ Unità di progetto interdirezionale “Coordinamento progetti URBACT e Reti per lo Sviluppo di Politiche Urbane Integrate” nell’ambito della rete europea 2nd Chance del programma URBACT III, di cui il Comune di Napoli è capofila. Cantiere 1 / Terrazzo ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.
Prima tappa di un lavoro che toccherà altre città in Italia e nel mondo, alla cui base vi è un rapporto di reciproca implicazione tra pittura, architettura e territorio, il progetto - a cura di Maria Savarese - inteso come un percorso itinerante, sarà inaugurato il 22 settembre 2017, alle ore 16 in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Napoli il Complesso della SS. Trinità delle Monache, attualmente oggetto di un processo di progettazione partecipata che coinvolge cittadini e amministrazione comunale con l’impegno di realizzare un piano di azione per il recupero, la rifunzionalizzazione e la gestione del complesso.
Roberto Coda Zabetta lavorerà alla realizzazione di un grande intervento pittorico sul terrazzo di copertura dell’ex ospedale militare, esperienza inedita che viene realizzata per la prima volta.
I giorni in cui l’azione e lo svolgimento dell’opera, a campiture di colore concentriche, saranno seguiti e documentati dal fotografo e filmaker Henrik Blomqvist, con contributi video, oltre che della curatrice, di Ilaria Bonacossa (già direttrice del Museo di Villa Croce, Genova, e attuale direttrice di ARTISSIMA, Torino), di Nino Daniele (Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli) e Andrea Viliani (direttore del museo Madre di Napoli).
L’opera sarà visibile fino al 14 ottobre 2017 da tutta la zona collinare di Napoli retrostante il complesso architettonico, interagendo quindi con la città stessa di cui diviene elemento tissutale. Un intervento di arte pubblica per la città, che vede coinvolto un intero edificio del suo patrimonio architettonico.
L’intera struttura e la cifra astrattiva con cui l’artista ha scelto di esprimersi, fornendo un luogo d’incontro tra sensi e intelletto, mira a produrre un rimando senza soluzioni di continuità tra percezione e pensiero consentendo così l’accesso a una dimensione altra da quella governata dalla semplice prospettiva con cui solitamente s’identifica il nostro rapporto con la realtà esterna.
Il video del progetto sarà poi presentato in anteprima nazionale a Napoli e a seguire nelle principali sedi museali e istituzionali internazionali.

Date: fino al 14 ottobre 2017
Orari: Da martedì a venerdì 8.30 - 18.30; sabato e domenica dalle 8.30 alle 13.30; lunedì chiuso

Partner: progetto promosso dal Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e Turismo, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica e ai Beni Comuni, e con l’ Unità di progetto interdirezionale “Coordinamento progetti URBACT e Reti per lo Sviluppo di Politiche Urbane Integrate” – Progetto 2nd Chance Programma URBACT III. Il progetto ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee
Video: regia di Henrik Blouquist
Produzione video: BlackMamba MILANO
Contributi video: Ilaria Bonacossa, Nino Daniele, Maria Savarese, Andrea Viliani

Collaboratori di progetto: Ciro Delfino, Paolo Gambardella, Edoardo Mirabella Roberti, Carla Savarese
Fotografia: Fabio Donato
Graphic designer: Matteo Blandford


Ufficio stampa per il progetto:
PCM Studio, Milano
e-mail: tres@paolamanfredi.com
tel.: +39 02 87286582
Marina Brancato, Napoli
e-mail: marinbrancato@gmail.com
cell.: +39 333 3262249

Ufficio stampa per il Matronato:
Luisa Maradei
cell.: +39 333 5904571
Donatella Striano
cell.: +39 338 8312768
e-mail: ufficiostampa@madrenapoli.it

In collaborazione con: Annet Gelink Gallery Amsterdam

MAGNA CARTA, mostra collettiva di opere su carta




MAGNA CARTA, una mostra interamente dedicata alle opere realizzate su supporto cartaceo aprirà la stagione espositiva 2017/18 della Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese – Casbeno. VERNISSAGE SABATO 9 SETTEMBRE h 18-21.

11 Artisti della galleria, pittori e scultori, italiani e stranieri, presentano per l’occasione opere realizzate su carta, un materiale tanto delicato e semplice quanto affascinante per la sua straordinaria versatilità.

Diverse le tecniche e gli approcci dei singoli artisti. Dai dipinti realizzati con colori ad acrilico e olio, a quelli con gli smalti; dalle biro colorate agli acquerelli, fino alle varie tecniche di incisione e alla creazione di sculture in cartapesta.

I soggetti sono quelli caratteristici degli artisti protagonisti della mostra: paesaggi di campagna perduti che ci raccontano la bellezza del mondo e la sua distruzione per mano dell’essere umano; animali stilizzati immortalati nelle più assurde situazioni e messi in relazione con oggetti quotidiani su fondali monocromatici; metropoli moderne costruite su un mirabile gioco di equilibri formali; immagini di paesaggi urbani attraversati da surreali figure di struzzi colorati; raffigurazioni di paesaggi boschivi autunnali e invernali dominati dal silenzio, raffinati e malinconici.

Artisti in mostra: Angelo ACCARDI, Massimo CACCIA, Valentina CECI, Daniele CESTARI, Jernej FORBICI, Luca GASTALDO, Johannes NIELSEN, Alex PINNA, Tomàs SUÑOL, Marika VICARI, Alice ZANIN.




MAGNA CARTA, mostra collettiva di opere su carta
Vernissage: SABATO 9 SETTEMBRE 2017, dalle ore 18 alle 21
Periodo: 10 – 30 Settembre 2017
Luogo: PUNTO SULL’ARTE, Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
0332 320990 I info@puntosullarte.it
Orari: Martedì - Sabato: h 10-13 e 15-19; Domenica 10 e 17 Settembre h 15-19