martedì 20 febbraio 2018

Fammi spazio

Ezia Mitolo_A ognuno i suoi occhi_questi muri siamo noi_ installazione


Sabato 3 marzo alle ore 12.00 il MAAM _Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz accoglie l’evento Fammi spazio a cura di Graziella Melania Geraci. Il progetto nasce dalla presa di coscienza e dall’osservazione diretta dalla situazione del MAAM e dell’idea che cerca di proteggerne i residenti.

Giovanni Battimiello, Ezia Mitolo e Giacomo Montanaro contribuiranno con le proprie opere alla costruzione della barricata d’arte che ne difende gli occupanti, i tre artisti si faranno spazio nell’ipertrofia espositiva del MAAM che sembra dar vita ad un’unica grande installazione.

Fammi spazio e’ non solo la ricerca di un luogo fisico e anche mentale dove ubicare le opere ma e’ soprattutto una riflessione ispirata a quella necessita’che ha spinto le persone che vivono al MAAM a conquistare un posto quale diritto ad avere una casa,

Le opere dei tre artisti prendono il via dalla storia del luogo e da chi ci vive, cosi’ l’installazione di Giovanni Battimiello ripropone l’eterna costruzione che porta ad essere il MAAM un cantiere perenne e in divenire. L'opera dichiara che la riqualificazione è in atto e passa attraverso la presenza e il lavoro degli abitanti del MAAM.

Mediante la rappresentazione di una tavola da gioco, realizzata con acidi su carta fotografica e installata su uno dei tavoli della cucina, Giacomo Montanaro invita all’interazione e all’incontro gli abitanti e i visitatori del MAAM. Lo scambio verra’ proposto anche nella sua performance Fammi spazio, che si terra’ sabato 3 marzo alle ore 12.00, durante la quale dipingera’ dal vivo con acidi su carta fotografica ispirandosi all’energia delle persone e del luogo.

Ezia Mitolo mette in atto il progetto A ognuno i suoi occhi_ Questi muri siamo noi sul concetto di appartenenza al luogo in cui si vive. L’artista fotografera’ gli occhi degli abitanti del MAAM, le piccole immagini fotografiche ritagliate e accoppiate saranno collocate, il 3 marzo dalle ore 12.00, in buchi dei muri dello stabile, creando sguardi che si fondono con l’ambiente. Un piccolo riquadro bianco sara’ lo spazio in cui coloro a cui appartengono gli occhi, riconoscendosi, potranno commentare la domanda “perchè questo posto è il tuo posto?” lasciando una loro testimonianza scritta.


Fammi spazio
a cura di Graziella Melania Geraci

3 marzo ore 12.00

MAAM_Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz
Via Prenestina 913-Roma

Info: 3475999666 grazie.geraci@gmail.com

Maria Pia Picozza. Pandemia

Maria Pia Picozza. Pandemia
a cura di Simona Caramia

Galleria Portanova12
Bologna, 09 marzo – 14 aprile 2018

opening 9 marzo, ore 18.00


Pandemia è il titolo della nuova mostra personale di Maria Pia Picozza, a cura di Simona Caramia, presso la Galleria Portanova12 di Bologna, che si inaugurerà il prossimo 9 marzo.

Il disegno è lo strumento da cui parte l’indagine di Picozza: dall'idea progettuale, estrinsecata nel bozzetto, le opere prendono corpo e forma attraverso molteplici media. Scultura, tracce-audio, animazione ed interazione concorrono a creare delle grandi installazioni, evocativi racconti-istantanee - come ama definirli l'artista - traduzioni del progetto originario nelle tre dimensioni spaziali, potenziate di nuovi elementi percettivi.
In Pandemia il groviglio di filo metallico che caratterizza la ricerca dell'artista, diventa una narrazione apparentemente no sense universale, che affronta il tema della migrazione in modo differente, soave, sebbene talvolta drammatico, attraverso i racconti di favole, tramandate oralmente da uomini e donne di diverse nazionalità. Alle opere che raffigurano gli animali delle favole, duplicati dai giochi di ombre sul muro o a terra, aggrovigliati e tenuti insieme da un unico filo, si accosta il groviglio della narrazione, ed una traccia audio - trasmessa da amplificatori diversi - che riporta molteplici fiabe in differenti lingue.
In dialogo con questa installazione ambientale, che occupa lo spazio principale della galleria, ad accogliere il fruitore all'ingresso, vi è un volo di uccelli: altro elemento emblematico nella ricerca dell'artista, il volo ritorna più volte anche nella traccia audio, rimando naturale alla migrazione.
Infine, una serie di pitture su vetro, allestite in chiave installativa, danno continuità al progetto espositivo, mostrando la centralità del pensiero e del disegno progettuale nella metodologia artistica di Picozza.
Pandemia - afferma il curatore - diventa metafora positiva della pratica transmigratoria, il germe della relazione che si diffonde velocemente, che unisce e sovrasta tutto.

Per l'occasione sarà prodotto un catalogo, contenente il testo critico del curatore, apparato iconografico e apparato bio-bibliografico dell'artista, il dvd con la traccia audio dell'installazione in mostra. Il catalogo sarà presentato al pubblico il 10 aprile.


Biografia
Maria Pia Picozza è nata a Latina nel 1981.
Nel 2008 si laurea in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma. Già Cultrice della materia per le cattedre di Tecnologia della Carta e Tecniche Grafiche Speciali, dal 2017 è Tecnico di Laboratorio per la Cattedra di Scultura presso la stessa Accademia.
Servendosi di molteplici media come disegno, scultura, pittura, fotografia, tessitura, audio, video, animazione, dà corpo a grandi installazioni scultoree, racconti-istantanee che non di rado evocano e ritornano allo schizzo originario tradotto nelle tre dimensioni e amplificato di nuovi elementi percettivi. Ha esposto in mostre collettive e personali e realizzato interventi pubblici in Italia e all'estero; tra le più recenti si ricordano: 2017 Dermata pas(s)are, Maria Pia Picozza, Zoom1n, Altart Fundatia, Cluj-Napoca, Romania, (progetto supportato dalla Comunità Europea); Eterotopia, B-sides, Your Art Moves The City, giardino di Piazza Bologna, Roma; Escape, CVTà street fest, Civita Campomarano, Campobasso; 2014 Solofuga, Maria Pia Picozza, Artisti ai Banchi, Roma. Tra le collettive: 2018 Galla Placidia194, Gallery Temple University, Roma; 2017 Artificialia, FRAC Festival, Castello Normanno-Svevo, Vibo Valentia; Hanji, viaggio nei territori della carta, Istituto Culturale Coreano, Roma; 50x50x50, Temple University, Rm; Hanji, Maschio Angioino, Na; Basta!, RISD, Palazzo Cenci Roma; Yellow, Tiny Biennale, Temple University, Roma; 2015, BOCS, Cosenza; Formal, RISD, Rhode Island School of Design, Roma; Sospensione, Opera Bosco, Museo dell'Arte nella Natura, Calcata, Viterbo; progetto presentato nel convegno La donna nell'arte e le artiste nei musei all'Art Forum Würth, Capena, Roma; Portrait, Tiny Biennale, Temple University, Roma.



Per info
Antonio Storelli
+39 338 53 18 469
Massimo Cattafi
+39 334 11 28 604

orari di apertura
dal martedì alla domenica
17.00 - 20.00

Conversazione con Luca Beatrice/ presentazione libro

FONDAZIONE PINO PASCALI

Luca Beatrice in conversazione con Nicolai Ciannamea, giornalista, presenta

Robot. Il grande atlante visivo sul robot, dall'antica Grecia alle intelligenze artificiali

24 febbraio, ore 18,30

Candidato al Premio Presìdio del libro “A. Leogrande” - 2018

Sabato 24 febbraio alle ore 18,30, presso la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, il critico d’arte, curatore e docente Luca Beatrice presenta, in conversazione con il giornalista Nicolai Ciannamea, il libro Robot. Il grande atlante visivo sul robot, dall'antica Grecia alle intelligenze artificiali (edizioni 24 Ore cultura). Fin dall'antica Grecia, l'uomo tenta di costruire una copia di se stesso. L'invenzione della replica di sé è il punto in cui noi umani ci siamo sentiti più vicini a Dio. Il libro analizza questo rapporto passando dal "Servo automatico" di Filone di Bisanzio, all’automa scacchista, dai manga giapponesi al robot tamburino di Leonardo da Vinci, figura che avrebbe dovuto divertire il pubblico durante le parate rinascimentali. Nel libro, infatti, un ampio spazio è dedicato al tema della macchina nell’opera di Leonardo Da Vinci, che avrebbe, anticipando tutti i tempi, realizzato diversi progetti per costruire automi, tutti conservati nel Codice Atlantico, e addirittura un “cavaliere meccanico”, che avrebbe dovuto rispondere alle esigenze di difesa. Ma sono tanti gli artisti citati nel testo, da Umberto Boccioni a Jean Michael Basquiat, fino a –naturalmente – il mito della macchina per Filippo Tommaso Marinetti e alla performance, realizzata nel 2013 al Centre Pompidou, dall’artista e ricercatore Patrick Tresset che chiede ad un gruppo di giovani di farsi ritrarre da un robot chiamato Paul.

L’incontro con Luca Beatrice avviene nell’ambito del Premio Presìdi del Libro, giunto alla sua seconda edizione. La competizione letteraria, dedicata nel 2018 al grande scrittore, da poco scomparso, Alessandro Leogrande, è finalizzata alla premiazione dei migliori libri di autori italiani e delle migliori motivazioni dei lettori pugliesi, con due premi: Libro dell’anno e Lettore dell’anno.

Luca Beatrice è nato nel 1961 a Torino. Critico d’arte, docente all’Accademia Albertina e allo IAAD di Torino, nel 2009 è stato co-curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Ha pubblicato volumi e saggi sulla giovane arte italiana, tra cui Nuova Scena (Mondadori 1995) e Nuova Arte Italiana (Castelvecchi 1998), e sulle sue passioni, fra cui una monografia dedicata a Renato Zero, Zero (Dalai Editore 2007) e un omaggio alla “sua” Juventus con Gli uomini della Signora (Dalai Editore 2011). È autore per Rizzoli del libro Da che arte stai? Una storia revisionista dell'arte italiana (2010), di Pop. L’invenzione dell’artista come star (2012) e di Sex. Erotismi nell’arte da Courbet a YouPorn (2013). Nel novembre del 2014 è uscito Write on the Wild Side, una raccolta di articoli scritti dal 2007 al 2014 (Barney Edizioni). Collabora con “Il Giornale” e scrive sulle riviste “Arte” e “Riders”. È presidente del Circolo dei lettori di Torino.

Il Premio Presìdi del Libro è l’unico premio letterario in cui sono i lettori i protagonisti: sono stati loro attraverso i gruppi dei Presìdi pugliesi ad aver scelto, entro la fine di novembre 2017, il libro da candidare. Ogni Presidio ha scelto tra tutti i libri di autori italiani – pubblicati da settembre 2016 a settembre 2017 – senza limitazione di genere, dai libri per ragazzi a quelli per adulti, dai romanzi alla saggistica. Tra gli obiettivi del Premio c’è quello di riavvicinare i lettori in libreria e in biblioteca. Pertanto, nei circa 100 i seggi che verranno allestiti a febbraio 2018 in tutta la Puglia, chiunque è chiamato a votare compilando l’apposita scheda. Hanno aderito all’edizione 2018 del Premio 50 Presìdi con sede in Puglia, candidando 42 titoli italiani, i cui autori saranno invitati a partire dal mese di febbraio per presentare la loro opera ed incontrare i lettori pugliesi. Le votazioni avverranno nei seggi allestiti nelle librerie, biblioteche e scuole di Puglia. A Polignano a Mare si voterà nella Bibiloteca Comunale Raffaele Chiantera, presso Palazzo S. Giuseppe, nelle giornate del 23-24 febbraio.

Luca Beatrice presenta Robot. Il grande atlante visivo sul robot, dall'antica Grecia alle intelligenze artificiali

24 febbraio, ore 18,30

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI

VIA PARCO DEL LAURO 119 - 70044 POLIGNANO A MARE (BA) - PH: +39 080 4249534


sabato 17 febbraio 2018

Salvatore Vitagliano. Restituzioni


Giovedì 22 febbraio alle ore 18:30 Spazio NEA inaugura “Restituzioni”, personale di Salvatore Vitagliano. L’ultima produzione artistica dell’artista napoletano sarà visitabile fino al 22 marzo 2018.

Scrive Vitaliano Corbi: «C’è indubbiamente bisogno di molto coraggio per fare come Vitagliano, che in questi anni ha voluto rimescolare le regole di una ricerca pittorica che egli veniva ormai conducendo con crescente sicurezza e con risultati di una qualità così alta da sembrare miracolosamente conquistata sui più ardui crinali della storia dell’arte. La pittura di Vitagliano possiede una sua intensa spazialità, stabile ed omogenea, in cui la forma può di nuovo assestarsi, rivestendosi di un tessuto cromatico vibrante nell’intensità dell’impasto e dell’ampiezza del registro, ma sempre seducentemente integro. L’artista campano ha sconvolto le coordinate del suo precedente discorso, liberando lo sguardo sull’orizzonte del possibile. Ma per far ciò ha messo in questione quella qualità delle immagini che accenna a surrogare la percezione del mondo delle cose. Vitagliano non ha smarrito la consapevolezza della dimensione culturale dell’esperienza pittorica che rimane estranea ai luoghi comuni e banali della poetica surrealista; non è uno sprofondamento inconsulto nell’inconscio né essa si affida all’automatismo del segno. È una rifondazione del senso di quella dimensione culturale scandagliata, oltre che lungo i suoi tramiti storici, nelle sue più profonde radici esistenziali. Se è vero perciò che l’attuale pittura di Vitagliano provoca talvolta l’inquietante effetto di una fascinazione medianica o quello di una presenza enigmatica e sgradita, non bisognerà meravigliarsi che essa riveli qualche singolare memoria dell’arte simbolista e romantica. Nelle opere in cui più evidente è la consonanza con i motivi simbolisti, il colore passa da irregolarità e spessori materici da art brut a sottigliezze estremamente raffinate dove svariano i gialli, i verdi e gli azzurri, scambiandosi dolci carezze e aridi veleni. In queste immagini la sostanza figurativa si direbbe svanire al di là dello schermo del quadro, dove non rimane che una fugace impronta, dove la forma appare rotta da una gestualità frenetica che esalta la luminosità del colore, facendola sprigionare dall’interno o suscitandola sulle stesse zone d’ombra, come un brillio e un fremito della pelle della materia. Ma è facile capire che in realtà Vitagliano comunica il fascino di un sentimento della vita che non si esaurisce nell’emozione del presente, ma è capace di cogliere in questo gli ambigui e capziosi lineamenti del possibile».


Salvatore Vitagliano, pittore e scultore napoletano, inizia il suo percorso artistico con un profondo interesse per il mondo antico, in particolare con quello delle antiche culture dell’Italia preromana. I primi anni ‘70 lo vedono partecipe del Gruppo archeologico napoletano e fino al ‘78 è fedele ricercatore della scienza della mestica. Dopo un periodo di lunga riflessione con rare apparizioni sulla “scena”, che lo portano ad isolarsi dal circuito cittadino e a considerare l’arte come un’unità inscindibile dal tutto, realizza i primi libri in copia unica come “Caprio, Neve, Inferna tantis” e un film mai girato “Mari di Cina in 16 mm” a cui seguiranno alcune mostre con sculture innovative come “Le armi per gli dei”. Verso la metà degli anni novanta si avvicina al mondo del teatro cittadino prestando la sua opera ad alcuni lavori di Antonio Neiwiller ed in seguito a Putignani, Martone, Berardinis e Cantalupo. Dal ‘90 al ‘96 ritorna agli antichi trascorsi archeologici: sono di quegli anni due grandi opere di pittura “Numeri” e “Icona mistica” e una scultura-installazione “Banco nuovo” (assemblaggio in vari elementi di circa cinquemila tasselli in terracotta). Nel corso degli anni ‘90 cambia il suo nome in Zhao. Nel 1996 è inizia ad insegnare all’Accademia partenopea e successivamente al liceo d’Arte “Suor Orsola Benincasa”. Nel ‘97 è protagonista di un breve film di Mario Martone. È lui stesso autore di alcuni video come “L’occhio sinistro della donna velata”. Nel 2001 installa una sua opera in piazza dei Girolamini a Napoli. Del 2004 è una personale al museo della Scienza di Napoli. Alcune sue opere sono esposte in permanenza alla Quadreria dell’Istituto D’Arte di Napoli, al Museo “De Nittis” di Barletta, alla fondazione IDIS di Città della Scienza. È molto noto in Francia, dove ha esposto con personali e collettive a Marsiglia, Tolosa, Nantes e Parigi. A Napoli l’ultima personale risale al 2011 al Museo Madre.



titolo: Restituzioni
artista: Salvatore Vitagliano
durata: 22 febbraio - 22 marzo 2018
dove: Spazio NEA, via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59 - Napoli
orario: lunedì - domenica dalle 9.00 alle 2.00 am
ingresso: libero
contatti: 081 18705839 | info@spazionea.it

Dialogues #1 - NOTTURNO DOMESTICO

Spazio Y presenta
Dialogues #1 - NOTTURNO DOMESTICO
mostra di Davide Dormino e Silvia Giambrone
a cura di Fabrizio Pizzuto
dal 16 febbraio al 16 marzo

Con Notturno Domestico, mostra di Davide Dormino e Silvia Giambrone, si inaugura Dialogues, nuovo ciclo espositivo di Spazio Y che, di volta in volta, vedrà dialogare due artisti nella produzione di lavori site specific pensati appositamente per lo spazio romano. Attraverso due installazioni che si fronteggiano, gli artisti presentano modi differenti di guardare alle dinamiche relazionali, innescando una riflessione critica sui limiti, i rischi e le contraddizioni che caratterizzano i rapporti umani. L’installazione della Giambrone ricostruisce un interno domestico che, in continuità con un filone di ricerca già avviato dall’artista, diviene spunto per indagare attraverso oggetti del quotidiano la dimensione politica dell’intimità e delle forme sotterranee di assoggettamento. Nel lavoro di Dormino, dove la fisicità esecutiva diventa centrale, un blu profondo fa da sfondo ad un telaio di piombo che, attraverso l’intervento dell’artista, diviene metafora del rapporto con l’altro da sé. In occasione dell’inaugurazione verrà presentata un’edizione limitata di stampe serigrafiche, frutto della collaborazione dei due artisti.

ENG
With Notturno Domestico, exhibition by Davide Dormino and Silvia Giambrone, Spazio Y inaugurates Dialogues, a new cycle of exhibitions which, from time to time, will promote the dialogue between two artists in the production of site-specific works specifically conceived for the roman space. Through two installations that face each other, the artists present different ways of looking at relational dynamics, triggering a critical reflection on the limits, risks and contradictions that characterize human relationships. The installation of Giambrone reconstructs a domestic interior that, in continuity with a line of research already started by the artist, becomes a starting point to investigate through everyday objects the political dimension of intimacy and subterranean forms of subjugation. In the work of Dormino, where executive physicality becomes central, a deep blue is the background of a lead frame that, through the artist's intervention, becomes a metaphor of the relationship with the other than self. On the occasion of the opening a limited edition of silk-screen prints will be presented as result of the collaboration of the two artists.


Testo critico di Fabrizio Pizzuto
Notturno e Domestico sono due modi di guardare, non necessariamente di vedere. In entrambi (nel notturno e nel domestico) l'immagine si fonde col contesto, appare, filtra, forse non c'è. Le cose si nascondono protette dal buio o da un'eccesso di confidenza (anche nel conosciuto si celano cose). Ci si avvicina, allontana, si mette a fuoco...


Sponsor: vini Casale del Giglio
Con il sostegno di: Vineria MOGGIO e Pensiero Meridiano

venerdì 16 febbraio 2018

MIA PHOTO FAIR 2018

Siwa Mgoboza. Les Etres D'Africadia (Masquer) I. 59.4 x 42 cm. Ed of 5. + 3AP


La fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte presenterà 130 espositori, di cui 90 gallerie (37 provenienti dall'estero, che raddoppiano il numero dello scorso anno), con il supporto dei Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza e dello Sponsor Eberhard & Co. E un articolato programma culturale, tra cui l'approfondimento su psicanalisi e collezionismo, con la lectio magistralis di Massimo Recalcati, nell'ambito del nuovo format Arte e Scienza.
Finalmente, MIA Photo Fair!
Dal 9 al 12 marzo 2018, torna a The Mall a Milano, nel quartiere di Porta Nuova, la fiera internazionale in Italia dedicata alla fotografia d’arte, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, giunta alla sua VIII edizione.

MIA Photo Fair, col Patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano e il contributo dei Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza e dello Sponsor Eberhard & Co., si presenta per la prima volta con un’immagine coordinata affidata ad un artista: il sudafricano Siwa Mgoboza(Cape Town, 1993), selezionato in collaborazione con Lagos Photo Festival. MIA Photo Fair proporrà una serie di interessanti novità e progetti presentati dagli espositori, che quest'anno saranno in totale 130, di cui 90 gallerie (37 provenienti dall'estero, che raddoppiano il numero dello scorso anno). Questo dato conferma come la credibilità e la serietà della fiera abbia superato i confini nazionali, confermandone la qualità riconosciuta ormai anche all'estero, con la presenza di gallerie provenienti da Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Ungheria, Svizzera, Austria, Romania, Grecia, Israele, ma anche d’oltreoceano (USA, Cina, Singapore, Argentina). Le richieste sono state vagliate dal comitato scientifico composto da Fabio Castelli, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Enrica Viganò.
Continua, per il settimo anno consecutivo, il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, Main Sponsor della manifestazione. Anche per il 2018 viene conferito il Premio BNL Gruppo BNP Paribas assegnato da una giuria agli artisti che prendono parte alla fiera, esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su @bnl_cultura, l'account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca, che ad oggi conta oltre 5.000 opere. BNL, impegnata sui temi della Diversity & Inclusion, rende omaggio alla fotografia al femminile esponendo nella propria area all’interno della fiera le opere di Marie Bovo, Silvia Camporesi e Rori Palazzo, che con le loro diverse e originali variazioni artistiche arricchiscono la Collezione BNL. Gli ospiti dell’area espositiva BNL, inoltre, avranno a disposizione anche una guida alla fiera che propone un percorso tra le opere di fotografe realizzata dalla curatrice Emanuela Mazzonis.

Lavazza si riconferma anche quest’anno partner di MIA Photo Fair, accompagnandola fin dagli esordi. Per la sua ottava edizione, il Caffè Artistico Lavazza parlerà attraverso le immagini del Calendario 2018 "2030: What Are You Doing?", megafono artistico dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) stabiliti Nazioni Unite per rendere il nostro pianeta un luogo più sostenibile entro il 2030. Il progetto, nato dall'idea creativa di Armando Testa, è stato realizzato da Platon, fotografo e storyteller conosciuto in tutto il mondo per i suoi scatti ai più influenti leader mondiali, i giganti dell’imprenditoria e le icone dello spettacolo.

Al centro del suo obiettivo, ritratti in un essenziale e caratteristico bianco e nero, vi sono 17 ambasciatori della sostenibilità, uomini e donne impegnati concretamente a costruire un mondo più giusto dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, come lo chef Massimo Bottura, l’attore statunitense Jeremy Renner, la paladina degli oceani Alexandra Cousteau, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, passando per il campione di tennis André Agassi fino a Jeffrey Sachs, Direttore del Network dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile.

Grazie al prezioso contributo del partner Eberhard &Co., Maison svizzera di orologeria, che a MIA Photo Fair sostiene dal 2014 i progetti speciali legati al mondo degli archivi, quest’anno viene presentata la prima edizione del Premio Archivi Aperti, con il patrocinio di Rete Fotografia e di IO Donna (il femminile del Corriere della Sera di RCS Mediagroup). Il progetto è realizzato con la collaborazione di AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual e Associazione GRIN – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale, soci di Rete Fotografia.

Il riconoscimento, conferito da una giuria composta da Fabio Castelli, Renata Ferri (IO Donna – il femminile del Corriere della Sera), Laura Gasparini (Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia) e Lucia Miodini (Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università degli Studi di Parma), è andato all’Archivio Carla Cerati.

Il Premio Archivi Aperti consiste in una sovvenzione a supporto degli interventi volti alla conservazione e tutela dell’archivio vincitore da parte di Eberhard & Co. unita alla donazione di uno scanner Perfection V850 PRO fornito da Epson.

Inoltre all’interno del progetto sono state assegnate due menzioni d’onore alla Fondazione Gianpaolo Barbieri e all'archivio di Paola Mattioli, che riceveranno uno scanner Perfection V850 PRO ciascuno, grazie al contributo di Epson.
La fiera ospiterà anche la seconda edizione del Premio RaM Sarteano che nasce dalla collaborazione tra MIA Photo Fair e il Comune di Sarteano (SI), che prevede la scelta di alcuni artisti che saranno invitati a esporre in una mostra collettiva nei mesi di luglio - settembre 2018, all’interno della Rocca Manenti.
Il comitato di selezione del Premio sarà formato da Fabio Castelli, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano e dai curatori Roberto Mutti, Gigliola Foschi ed Enrica Viganò.
Per il secondo anno consecutivo IQOS sarà presente a MIA Photo Fair con una lounge che quest’anno ospita “Faces & Lights”, progetto innovativo specificamente pensato per IQOS da Antoine Le Grand, artista internazionale, noto soprattutto per i suoi straordinari ritratti di personaggi del mondo dello spettacolo.
Il pubblico potrà essere coinvolto nel progetto performativo con i ritratti per HP di Settimio Benedusi, che sarà anche protagonista insieme a Oliviero Toscani in una tavola rotonda durante gli eventi culturali.


MIA Photo Fair è una realtà sempre alla ricerca di novità da offrire al suo pubblico. Anche quest’anno numerosi saranno i progetti interessanti per l'approfondimento della storia della fotografia, come quello presentato dalla galleria Jörg Maaß Kunsthandel di Berlino (con fotografi storici americani quali Berenice Abbott, Robert Adams, Robert Frank, William Eggleston e Man Ray ed europei come Andreas Feininger ed Helmut Newton fino a Gilles Lorin), da Spazio Damiani di Bologna con Hiroshi Sugimoto, Joel Meyerovitz, Larry Fink, da Contrasto Galleria di Milano con grandi maestri come Mario Giacomelli, William Klein, Sebastião Salgado, Ferdinando Scianna, daPhoto&Co di Torino con Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico, Giovanni Gastel, da Suite59 di Amsterdam con André Villers e Edward Quinn, dalla Galerie Frederic Got di Parigi con Annie Leibovitz, Harry Benson e Steve McCurry e dalla galleria Bildhalle di Zurigo con René Burri, Renè Groebli e Werner Bishof.

In tema di progetti originali si potranno ammirare il lavoro inedito Joie de vivre di Letizia Cariello, ospitato dallo stand della Galleria Massimo Minini di Brescia, il progetto di Jorge Miño, a cura di Massimo Scaringella e presentato da Ungallery di Buenos Aires, quelli delle berlinesi Semjon Contemporary con Gerda Schütte e Galerie Wichtendahl con Nicole Ahland e quello della galleria belga Atelier Relief, che porta allo sconfinamento della fotografia dai confini bidimensionali con opere fotografiche che diventano sculture nelle interpretazioni degli artisti George Byrne, Matthieu Veunot, Gustav Willeit, Serge Leblon, David Uzochukwu, Karel Fonteyne.Segnaliamo anche Kahmann Gallery di Amsterdam con il duo olandese Schilte & Portielje e il sudafricano Koto Bolofo,come pure il progetto tra fotografia e video di Vincenzo Marsiglia della galleria Boesso di Bolzano.

Saranno portati all’attenzione del pubblico i lavori di artisti legati a specifiche aree geografiche: il Focus Ungheria a cura di Artmarket Budapest, con 4 gallerie di Budapest: Várfok Gáleria – con l’artista Peter Korniss - TOBE, Inda Gáleria e MyMuseum,oltrea Mizerak Foundation di Ozd.

Il Focus Isole Baleari, a cura di Mónica Álvarez Careaga e supportato dall'Institut d'Estudis Baleàrics e il Focus Africa, rappresentato da Siwa Mgoboza con la galleria Semaphore di Neuchâtel, dall’artista sudafricano Andrew Tshabangu e dagli artisti congolesi Gosette Lubondo conL’Agence à Paris, Maurice Mbikayi, oltre al namibiano Kyle Weeks e al marocchino Mounir Fatmi, presentatida Officine dell’Immagine di Milano; il Focus Cuba, progetto pluriennale che verrà sviluppato anche nelle prossime edizioni dalla galleria Isolo17, conprotagonistiGabriel Guerra Bianchini, Yuri Limonte e Jorge Otero.

Tra le varie proposte espositive si segnalano quella della nuova galleria Still Young di Milano dedicata alla fotografia, che si propone di sostenere i giovani artisti tra i 18 e 25 anni,operando anche come incubatore culturaleeche esporrà Gaia Squarci con una serie di fotografie su Stromboli (Stromboli, Iddu), Marta Giaccone con un progetto su Procida (Ritorno all’isola di Arturo) e Carlo Alberto Giardina (Finnycar). La galleria Art D2 di Milano si presenterà con una personale di Mimmo Dabbrescia, AnzenbergerGallery di Vienna con una mostra collettiva di artisti tra cui Katie Kalkstein, Fifty Dots di Barcellona con César Ordoñez e Irene Cruz.

Particolare attenzione merita anche Flux Laboratory di Ginevra, che proporrà una mostra personale di Aurélie Mathigot che include anche un progetto installativo ad hoc e un evento collaterale in cittàpresso Bag - Bocconi Art Gallery nella sede storica via Sarfatti.

Kourd Gallery di Atene esporrà opere di Costantinos Sofikitis e Petros Sofikitis, Lele Gallery di Shanghai si presenterà con Guan Yiming e Liu Weihua, Magic Beans di Berlino con il coreano Seungmo Park insieme a Tom Hoops e Valentina Murabito, Photo 12 Galerie di Parigi con Marshall Vernet e Kacper Kowalski, Podbielsky Contemporary di Berlino con Shadi Ghadirian, Thomas Jorion e il progetto della galleria Spazio Nuovo con Edouard Taufenbach e il suo omaggio alla famosa collezione privata di fotografie vernacolari originali sul tema del corpo e della famiglia del regista Sebastien Lifshitz. Boxart di Verona esporrà un'offerta di importanti autori storici come Hermann Nitsch e Mario Schifano, fino ai contemporanei nazionali e internazionali, come MauroFiorese, Franco Fontana, Gao Brothers e i lavori inediti di Liu Bolin. Bel Air Fine Art di Venezia proporrà Antoine Rose, Christian Voigt e Cecile Plaisance, mc2gallery di Milano con Casper Faassen, Patricio Reig e Justine Tjallinks.

Fin dalla prima edizione, uno degli appuntamenti più attesi di MIA Photo Fair è Proposta MIA, la sezione dedicata a fotografi indipendenti selezionati dal comitato scientifico, che si presentano al mondo delle gallerie e al pubblico.

Tra questi, si segnala il grande ritorno di Graziella Vigo, una delle autrici italiane più conosciute e celebrate all’estero con un gran numero di mostre fotografiche da New York a Mosca, da tempo assente dall’Italia, che a MIA Photo Fair espone 2 progetti, il primo intitolato "PORTRAIT" sui ritratti di grandi personaggi famosi e il secondo intitolato "VERDI ON STAGE", momenti straordinari catturati durante rappresentazioni di opere di Verdi nei più grandi teatri del mondo, a partire dal Teatro Alla Scala, o lo svizzero Beat Kuert, celebre regista e artista multimediale con un inedito progetto fotografico o ancora Edilio Livio Alpini con le sue opere in movimento che fotografano la materia, sviluppando una connessione tra fisica e arte.

Nel tempo, Proposta MIA si è rilevata essere una vera risorsa per gli autori presentati, consentendo a molti di loro di entrare a fare parte della scuderia di prestigiose gallerie. Quest'anno particolarmente ricco sarà il programma culturale. Spiccano tra le varie proposte, gli incontri su psicanalisi e collezionismo, che fanno parte del nuovo format basato sul rapporto tra Arte e Scienza, curato da Chiara Agagiù, con la partecipazione di docenti, ricercatori e critici come Massimo Recalcati, Stefano Ferrari, Mimmo Pesare e Giovanni Fiorentino.
Tra gli appuntamenti del programma culturale sono inoltre da segnalare: 1) gli incontri di Collezione per due, in cui la giornalista Sabrina Donadel intervisterà coppie di collezionisti unite, oltre che dall’amore, anche dalla passione per la fotografia; 2) la conversazione sul cambiamento dello strumento della fotografia nell'ambito del fotogiornalismo e nella pubblicità Estetica e Cultura che vedrà Edward Rozzo e Mario Cresci discutere sul valore estetico dell’immagine nel progetto fotografico anche ad uso commerciale; 3) la lecture di Pino Musi e Antonello Scotti che proporrà l’analisi di alcuni libri fotografici d’artista, dove testo e immagini interagiscono creando relazioni inattese.
Rimanendo in tema di libri, completamente rinnovata sarà l’area dedicata all’Editoria, con espositori selezionati dalla curatrice Magali Avezou di Archipelago di Londra, che proporrà case editrici internazionali, editori indipendenti e librerie specializzate.

MIA Photo Fair 2018 ha ricevuto il Patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano e il contributo dei Main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza, degli Sponsor Eberhard & Co., del Partner iQOS e dell’Università IULM, degli Sponsor Tecnici Kartell, Ciaccio Arte, Hotel Principe di Savoia e dei Media Partner Arte, AD, 100 Words Magazine, Aesthetica Magazine, Artforbes, Art Africa Magazine, Artfacts.net, Artprice, Artribune, Gente di Fotografia, GUP Magazine, The Fashionable Lampoon, Photography is Art, PHROOM, #59 magazine, Espoarte, Haute Photographie Magazine, Il Giornale dell’Architettura, Il Giornale dell’Arte, Juliet, The Elephant.


MIA Photo Fair 2018
The Mall – Milano Porta Nuova
P.zza Lina Bo Bardi 1
9 – 12 marzo 2018

Informazioni:
Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair
Tel. +39.0283241412


Ufficio Stampa
CLP Relazioni Pubbliche | T. 02.36755700



ELENCO ESPOSITORI
5 Continents Editions, Milano, 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano, Admira, Milano, Archivio Fotografico Italiano, Busto Arsizio, Galleria l'Affiche, Milano, L'Agence à Paris, Parigi, Francia, Alidem - L'arte della fotografia, Milano, Antonia Jannone Disegni di Architettura, Milano, AnzenbergerGallery, Vienna, Austria, ART D2, Milano, ARTESPRESSIONE, Milano, ATELIER RELIEF, Bruxelles, Belgio, Azzardo Factory, Milano, bArt, Roma, Bel Air Fine Art, Venezia, Valeria Bella, Milano, Roberto Bernè, Legnano, Bildhalle, Zurigo, Svizzera, Galleria Blanchaert, Milano, BLINDARTE, Milano, Boesso Art Gallery, Bolzano; Boxart, Verona, Caielli Fine Art, Daverio, Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano, Contrasto Galleria, Milano, Riccardo Costantini Contemporary, Torino, Courcelles Art Contemporain, Parigi, Francia, da.ga.llery, Piacenza, Spazio Damiani, Bologna, Die Mauer Arte Contemporanea, Prato; Fabbrica EOS, Milano, Fifty Dots, Barcellona, Spagna; FL GALLERY - Federico Luger, Milano, Flux Laboratory, Ginevra, Svizzera, Galleria Paola Forni, Bologna, Galerie Frederic Got, Parigi, Francia, Galerie Goutal, Aix-en-Provence, Francia, Galleria 13, Reggio Emilia, Galleria Federica Ghizzoni, Milano, Galleria Lambretto Factory, Milano, Galleria Paola Colombari, Milano, Gilda Contemporary Art, Milano, GVF Gallery, Milano, Mario Giusti HQ - HEADQUARTER, Milano, Heillandi Gallery, Lugano, Svizzera, IAGA Contemporary Art, Cluj-Napoca, Romania, Imago Art Gallery, Lugano, Svizzera, Immagini Gallery, Singapore, Singapore, Inda Gallery, Budapest, Ungheria, Institut d'Estudis Baleàrics, Palma de Mallorca, Spagna, Isolo17 Gallery, Verona, Kahmann Gallery, Amsterdam, Olanda, Kourd Gallery, Atene, Grecia, Lele Gallery, Shanghai, China, Luisa Catucci Gallery, Berlino, Germania; MAAB Gallery, Milano, Jörg Maaß Kunsthandel, Berlino, Germania, MADE4ART, Milano, mc2gallery, Milano, MAG - The Art of Magazine Photography, Amsterdam, Olanda, Magic Beans, Berlino, Germania, MILAN ART & EVENTS CENTER, Milano, Galleria Massimo Minini, Brescia, Mizerak Foundation, Ozd, Ungheria, MLB Maria Livia Brunelli, Ferrara/Porto Cervo, MyMuseum, Budapest, Ungheria, Nuova Galleria Morone, Milano, Galerie Nardone, Bruxelles, Belgio, Officine dell'Immagine, Milano, Passaggi Arte Contemporanea, Pisa, Photo & Co, Torino, Photo 12 Galerie, Parigi, Francia; Podbielsky Contemporary, Berlino, Germania, Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, Torino; Galerie Jean-Louis Ramand, Aix-en-Provence, Francia, Semaphore, Neuchâtel, Svizzera, Semjon Contemporary, Berlino, Germania, Shazar Gallery, Napoli, Spaziofarini6, Milano, Spazio Nuovo, Roma, Stamberga Art Photography, Milano, Still Fotografia, Milano, Still Young, Milano, Suite 59 Gallery, Amsterdam, Olanda, TOBE Gallery, Budapest, Ungheria, TRAFFIC Gallery, Bergamo, Ungallery, Buenos Aires, Argentina, Várfok Galéria, Budapest, Ungheria, Ward-Nasse Gallery, New Jersey, USA, Wichtendahl Galerie, Berlino, Germania, Aste Bolaffi, Torino, GuruShots, Tel-Aviv, Israele, TAU VISUAL, Milano

PROPOSTA MIA: Niccolò Aiazzi, Italia, Edilio Livio Alpini, Italia, Gabriele Corni, Italia, Michael Crawford, USA, Miranda Gibilisco, Italia, Paolo Grassi, Italia, Beat Kuert, Svizzera, Lucrezia Roda, Italia, Edward Rozzo, Italia, Ulderico Tramacere, Italia, Graziella Vigo, Italia, Maria Cristina Vimercati, Italia, Stefano Zardini, Italia

EDITORIA (elenco ad oggi):
Akio Nagasawa, Tokyo, Giappone, AnzenbergerGallerybookshop, Vienna, Austria, Archipelago, Londra, UK, Artphilein Editions / Choisi Bookshop, Lugano, Svizzera, Crowdbooks, Livorno, Italia, Edition Patrick Frey,Zurigo, Svizzera, Danilo Montanari Editore, Ravenna, Italia, Gente di Fotografia, Modena, Italia, Henry Beyle, Milano, Italia, IF Libri, Milano, Italia, Komiyama, Tokyo, Giappone, La Fabrica, Madrid, Spagna, Libreria Martincigh, Udine, Italia, Massimo Fiameni, Milano, Italia, MB Arte e Libri, Milano, Italia, Obiettivo Libri, Milano,Italia, Origini Edizioni, Livorno, Italia, Postcart Edizioni, Roma, Italia, Rorhof, Bolzano,Italia, RVM Magazine, Roma, Italia, Vittorio Scanferla, Milano, Italia, Witty Kiwi, Torino, Ital

Luigi Loquarto. Geometria Organica

Definire la Natura attraverso la geometria, con forme che s’intrecciano, si espandono e si accumulano nello spazio potenzialmente infinito di un foglio; lo sviluppo creativo di Luigi Loquarto parte da questo presupposto, generato dall’osservazione della dimensione naturale, che l’artista traspone nei suoi lavori senza però mai rappresentarla sic et simpliciter. Muovendosi tra l’analisi del dato reale, carico di rimandi biografici e famigliari, e la sua rielaborazione grafica, Loquarto costruisce un mondo in cui il bianco e il nero interagiscono per costruire nuovi equilibri, una “geometria organica” che ordina la spazialità circostante

Luigi Loquarto (1982) artista visivo, vive e lavora a Trani. La sua produzione spazia dai wall paintings alla pittura su tela, al disegno e alla scultura, con richiami alla natura e al paesaggio che caratterizza la terra in cui vive, la Puglia. Finalista del premio We Art Open 2017, categoria scultura, No Title Gallery (Pramaggiore, VE), è stato protagonista tra il 2009 e il 2017 di numerose esposizioni personali e collettive, e di diversi progetti di arte urbana tra cui Apulia Land Art Festival, Recover Street Art Project e Subsidenze Street Art Festival.

Luigi Loquarto. Geometria Organica
a cura di Nicola Zito
dal 17 febbraio al 17 marzo 2018
Inaugurazione: Sabato 17 febbraio ore 19.00

C/O Museo Nuova Era
Strada dei Gesuiti 13, 70122 Bari
Orari di apertura
Martedì - Sabato ore 17:30 / 20:30