mercoledì 7 dicembre 2016

FreeYourMind 2-Altini,Bogo,Manzo + Guest - mostra Paolo Tinella

 
Il Tavli cafè vi propone FREE YOUR MIND vol. II.
Una serata speciale da trascorrere chiacchierando con gli amici, ridendo, ballando ed ascoltando musica di qualità, tra un drink e l'altro.
In consolle, troverete i vinili di quelle simpatiche canaglie che sono: Vincenzo Altini, Dario Bogo Divella e Mauro Manzo, per un viaggio musicale ricco e carico dei suoni della musica nera.
Funk, Soul, R&B, Northen Soul, Italian Sound, Hip Hop, Jazz e... tanto altro verrà fuori dalle borse dei tre soggetti e dal guest che ci delizierà della sua presenza.

Tutto questo mentre, contemporaneamente, si inaugura la mostra personale di Paolo Tinella.

Paolo Tinella è grafico pubblicitario, fotografo, artista eclettico che utiliz...
za come supporti materiali prevalentemente riciclati: tessuti, carte da parati, pannelli. Associa la pittura alla scultura - istallazione di sapore pop. In continua ricerca artistica, realizza performances, video d'arte e allestimenti. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
Vive e lavora spostandosi tra Bari e Locorotondo. Partecipa in concomitanza a questo evento, alla mostra internazionale "book Art Object " presso la Biblioteca Nazionale di Belgrado

Volete altro?

Il Tavli vi propone di essere free.

FREE YOUR MIND.

9 dicembre 2016

Inizio ore 20.00
Strada Angiola 23/a

Free entry

Per info 3932517733

martedì 6 dicembre 2016

"Francesco Cinelli. L'anima ritrovata"


 
Contaminazione I anno 2009 anilina su tessuto lurex 150x 160 - manichino h 180 
 
 
“FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA”

Le opere dell’artista toscano nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground

dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

 

 

Apparire piuttosto che essere e vivere in una prigione ovattata che ci protegge dal dolore e da tutto ciò che è diverso da noi. Controllo e patteggiamento emotivo sono le parole d’ordine di un mondo che proietta l’uomo nel teatro della propria esistenza, ma che l’artista toscano Francesco Cinelli vuole combattere e distruggere per tornare alla vera essenza. Cinelli non ha paura delle innovazioni, della diversità e di ciò che può andare in frantumi e con le sue opere-istallazioni, scelte per allestire la sua mostra personale negli spazi del Lu.C.C.A. Lounge&Underground, vuole riportare a galla il cuore delle cose e delle persone. L’esposizione, dal titolo “L’anima ritrovata”, a cura di Maurizio Vanni, sarà inaugurata alla presenza dell’artista sabato 10 dicembre 2016 alle ore 17 e rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 5 febbraio 2017.

 

I suoi lavori si compongono partendo da volti che sono il ritratto del nostro tempo e da manichini sezionati che diventano il palinsesto per un racconto che si fa denuncia e azione. “Francesco Cinelli – scrive il curatore della mostra Maurizio Vanni – parte proprio dai frammenti di manichini ricostruiti in modo improbabile, bloccati e fortemente contaminati dalla materia, rivestiti di nuova pelle e consumati da inedite modalità compositive, riproposti nella staticità di lucide apparenze che tendono a esaltare l’io sociale dell’individuo in maschera. Per l’artista toscano, la parola distruggere non corrisponde a qualcosa di furioso e violento, ma a un energico e cerebrale cambiamento affinché il nuovo possa nascere, o ri-nascere, proprio dall’eliminazione di parti del vecchio che hanno logorato e atrofizzato il sistema sensoriale delle persone”.

 

Cinelli è consapevole che il cambiamento fa paura perché richiede un atto di distruzione prima che creativo: solo coloro che avranno il coraggio di rimettersi in gioco potranno ritrovare il senso della propria esistenza e le motivazioni per uscire dalla gabbia dorata che anestetizza sogni e ambizioni. “Togliersi la maschera – sottolinea Vanni – per recuperare la vera fisiognomia del proprio volto, la luce del proprio spirito e la strada che conduce alla verità e all’essenza di tutte le cose. I suoi volti sembrano farfalle appena uscite dalla crisalide: forme pure che, seppur contaminate dallo spazio-materia, permettono alla luce di trasformarsi in elemento estraniante, identitario e purificante. Quando il manichino prende la consistenza di una maschera nuda ci troviamo nella dimensione dell’anima”.

 

 

Biografia Francesco Cinelli

Francesco Cinelli nasce nel 1976 a Pontedera (PI). Nel 1995 consegue il diploma di maestro d’arte con la specializzazione in decorazione pittorica all’Istituto d'arte A. Passaglia di Lucca. Nel 1997 frequenta, a Firenze, lo studio del Prof. Leonardo Passeri dell’Opificio delle Pietre Dure, dove apprende nuovi linguaggi pittorici nel campo del disegno e delle tecniche del colore sul restauro di dipinti antichi e moderni. Nel 2004 si diploma a Milano all’Accademia Vetrinistica Italiana. Inizia a lavorare nel campo del fashion-design e della vetrinistica. Si avvicina al mondo del teatro, seguendo stage di performance e di scenografia teatrale al Centro Arti Performative Elan Frantoio di Fucecchio (FI). Nel 2005 segue corsi di decorazione pittorica del Prof. Alberto Garutti all’Accademia di Brera (MI). Nel 2010 viene menzionato come artista italiano, al “Premio Internazionale Limen Arte”, alla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dallo storico e critico d’arte Giorgio Di Genova. Nel 2011 il critico d’arte Nicola Micieli lo seleziona tra i cinquanta artisti toscani al Museo Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano (SI). Segue master di scenografia teatrale all’Accademia Sperimentale di Regia a Bellusco (MB). Sempre in questo anno, pubblica il suo primo lavoro monografico La scatola nera della nostra vita (Petrartedizioni).

Nel 2013 espone al Museo d’Arte e Scienza di Milano alla prima edizione di Otto Sguardi d’Autore curata da Alberto Moioli per l’Enciclopedia d’Arte Italiana. Nel 2014 partecipa alla rassegna d’arte contemporanea Imagine 2014. Le sue opere sono esposte insieme a quelle di artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Tano Festa, Marco Lodola ed altri importanti interpreti del panorama artistico italiano. Nel 2015 è presente alla mostra d’arte contemporanea L’arte e il tempo, evento ufficiale di Milano Expo 2015, al Palazzo Giureconsulti a Milano. Al “Premio Internazionale Limenarte 2015” partecipa all’evento di inaugurazione in qualità di artista-scenografo, ideando una performance dal titolo Legalità: Contaminazioni di luce e movimento.

Alcune sue opere sono state acquisite dal Museo Galleria d’arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano e dal Museo d’arte Contemporanea della Camera di Commercio di Vibo Valentia (Polo Museale della Regione Calabria). Si contano diverse pubblicazioni tra cui Premio Internazionale Limenarte 2010 (Romano Arti Grafiche), Ricognizione Toscana (Bandecchi e Vivaldi), Enciclopedia d’Arte Italiana (Edizioni Enciclopedia d’Arte Italiana), Spoleto International Art Fair 2013 (Editoriale Giorgio Mondadori), Analisi critica. Dalla tradizione classica al fascino dell’avanguardia (Edizioni Il quadrato), Imagine 2014 (Industria Grafica Valdarnese), Percorsi d’arte in Italia (Rubettino Editore), Le scelte di Puntelli. Il tempo infinito dell’arte (Editoriale Giorgio Mondadori), L’arte e il Tempo (Editoriale Giorgio Mondadori), Premio Internazionale Limenarte 2015 (Romano Arti Grafiche).

 

 

MOSTRA “FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA”

Lu.C.C.A. Lounge&Underground

dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Inaugurazione e incontro con l’artista 10 dicembre 2016 ore 17

orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì

Ingresso libero

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Per info:

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca  

tel. +39 0583 492180   www.luccamuseum.com  info@luccamuseum.com

 

Addetto Stampa Lu.C.C.A.
Michela Cicchinè  mobile +39 339.2006519 m.cicchine@luccamuseum.com

pubblica
Massimo Nardi

BASE Milano | GIOVEDI' 15 DICEMBRE | INCONTRO CON GLI AUTORI E ANTEPRIMA POSTER | Mostra SIGNS. GRAFICA ITALIANA CONTEMPORANEA


Francesco Dondina - Il cuore è la mia base


 
SIGNS
Grafica italiana contemporanea
24 protagonisti del design della comunicazione

Una mostra a cura di Francesco Dondina 
Fino al 20 dicembre 2016
BASE Milano, Via Bergognone 34

DIALOGUE SUL GRAPHIC DESIGN

 15 dicembre, ore 18.30
PROGETTO, RICERCA, SPERIMENTAZIONE 
Partecipano:  Claude Marzotto e Maia Sambonet (òbelo), Silvia Sfligiotti (Alizarina), Gianluigi Colin, Giuseppe Mastromatteo

Coordina: Azalea Seratoni

A seguire alle 19.30
PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA DEI POSTER INEDITI REALIZZATI PER BASE DAI PROGETTISTI IN MOSTRA

INGRESSO LIBERO

Prosegue con successo il ciclo di workshop e incontri con i professionisti del graphic design ideato in occasione della mostra "SIGNS. Grafica italiana contemporanea" in corso a BASE Milano fino al 20 dicembre 2016.

Mercoledì 15 dicembre alle ore 18.30 il pubblico potrà incontrare e dialogare con alcuni degli autori che hanno partecipato al progetto espositivo: Claude Marzotto e Maia Sambonet per òbelo, Silvia Sfligiotti per Alizarina, Gianluigi Colin e Giuseppe Mastromatteo
L'incontro, coordinato da Azalea Seratoni, sarà un'occasione per approfondire i contenuti trattati dalla mostra e per confrontarsi sull'evoluzione del design della comunicazione. 

A seguire, saranno esposti e presentati in anteprima i lavori realizzati ad hoc per BASE MilanoAd ogni progettista e studio grafico è stato infatti chiesto di ideare un poster dedicato a BASE partendo da una personale interpretazione del concetto stesso di cosa sia “la base" oppure da una riflessione sulle caratteristiche dello spazio e della storia degli spazi dell'ex Ansaldo, o ancora da una reinterpretazione del lettering. I lavori rimarranno esposti fino al 20 dicembre e - nel corso della serata - sarà possibile acquistare una copia del poster stampata in serie limitata e firmata. 
I poster saranno in vendita fino alla fine della mostra. 

LA MOSTRA
Offrire uno spaccato sullo stato della grafica e del design della comunicazione italiana: è questo l’obiettivo di SIGNS. Grafica italiana contemporanea, la mostra a cura di Francesco Dondina, prodotta da h+ con BASE Milano, che si terrà dal 9 novembre al 20 dicembre 2016 all’interno dell’ex Ansaldo di Via Bergognone 34, negli spazi da poco restituiti alla città e divenuti nuovo luogo di produzione culturale, sperimentazione e condivisone.

Con SIGNS prende avvio un progetto espositivo dedicato alla grafica, intesa nella piu` larga accezione del termine, che si propone di “fotografare” e raccontare i risultati e gli sviluppi più recenti del graphic design italiano contemporaneo attraverso i lavori di 24 tra i più interessanti progettisti italiani – dai nomi più affermati e autorevoli fino a quelli giovani e promettenti – ciascuno con il proprio mondo e la propria storia, diversi tra loro per formazione, età, cultura e linguaggi.
Figure piu` conosciute nel campo della grafica si alternano in mostra a nuovi talenti: nello spazio espositivo verrà presentata una selezione di lavori di Alizarina, Stefano Asili, Mauro Bubbico, Ginette Caron, Cristina Chiappini, Gianluigi Colin, Pietro Corraini, Artemio Croatto/Designwork, Studio FM, Michele Galluzzo, Italo Lupi, Gianni Latino, Leftloft, Giuseppe Mastromatteo, Armando Milani, Maurizio Milani, Òbelo, Origoni Steiner, Federico Pepe, Mario Piazza, Massimo Pitis, Luca Pitoni, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli.

Giancarlo Iliprandi, il grande maestro recentemente scomparso, sono dedicati la mostra e un omaggio nel percorso espositivo. L’immagine coordinata di SIGNS è stata affidata dal curatore a un giovane progettista, Fabrizio Falcone, con l’intento di promuovere il lavoro di nuovi volti della grafica italiana.

Nell’ambito del progetto, la volontà di non limitare la scelta dei contenuti espositivi ad ambiti o a temi specifici permette inoltre di abbracciare tutti i settori progettuali, indagandone le differenti peculiarità e offrendo una panoramica sulle tante sfaccettature del graphic design italiano contemporaneo, dalla corporate identity all’editoria, dall’exhibition design all’advertising e al packaging, fino ad arrivare al web design e all’information design.
“La nostra quotidianità è letteralmente sommersa e talvolta sopraffatta da messaggi e forme visive che disegnano il paesaggio della nostra vita”, afferma Francesco Dondina. “Nelle nostre città, nelle case, negli uffici, nei negozi, negli oggetti di uso quotidiano e nelle diverse modalità di comunicazione che utilizziamo, la grafica è dappertutto. E, per questo, ha un ruolo non solo funzionale ma addirittura strutturale nel condizionare i nostri comportamenti, le abitudini, le scelte e la realtà stessa in cui viviamo”.

A partire da queste considerazioni, il progetto espositivo è stato pensato per permettere l’accostamento di linguaggi e materiali diversi in maniera fluida e immediata. 
A ciascuno dei 24 autori partecipanti è stato destinato un tavolo, pensato per restituire in parte l’idea di atelier e per contenere non solo una selezione dei lavori e progetti più rappresentativi, ma anche, in alcuni casi, disegni preparatori, maquette e prototipi in grado di mostrare al pubblico sia gli artefatti finiti sia l’iter vero e proprio di creazione e di progettazione che rende la grafica un processo di senso – e di comunicazione – profondo e affascinante. Attraverso questa varietà di materiali (stampe, schizzi, pubblicazioni, manifesti, in parte lavori originali, in parte riprodotti in esclusiva in occasione della mostra) emerge un disegno preciso, che va a configurarsi come una testimonianza attuale e ricchissima dei risultati più rilevanti nel campo della grafica e del design della comunicazione in Italia oggi.

A chiusura della mostra verrà inoltre presentato un progetto speciale che vedrà il coinvolgimento di tutti gli autori nella produzione di un lavoro dedicato a BASE Milano.
L’esposizione si avvale di prestigiose partnership e collaborazioni con alcune delle principali associazioni di settore e università e scuole, fra cui AIAP - Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Politecnico di Milano, CFP Bauer, IUAV Venezia, Università di San Marino.

Il curatore
Francesco Dondina (Milano, 1961), graphic designer e fondatore dello studio Dondina Associati, ha realizzato nel corso degli anni numerosi progetti grafici principalmente nei settori di moda, design e arte. Attualmente tiene corsi al CFP Bauer di Milano e alla Scuola del Design del Politecnico di Milano.

BASE Milano
È il progetto per la cultura e la creatività che ha visto rinascere e restituire alla città gli storici spazi dell’ex Ansaldo come luogo di produzione culturale, sperimentazione e condivisone grazie ad Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube³ con il Comune di Milano e il sostegno di Fondazione Cariplo. BASE Milano è un esperimento d’innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare, che si traduce oggi nel coworking burò, nella lounge e bar sempre aperti, casaBASE, la nuova foresteria-residenza, gli spazi per mostre ed eventi temporanei, un auditorium e una zona organizzata come una kunsthalle con laboratori, workshop, un’area falegnameria. Vero e proprio ecosistema creativo, con l’esplicita vocazione di innovare il rapporto fra cultura ed economia, BASE Milano prende vita negli storici spazi dell’ex Ansaldo, in una delle aree più vivaci e dinamiche della città nel cuore del distretto Tortona, oggi polo creativo di respiro internazionale dove design, moda, arte e cultura si incontrano tutto l’anno per aggregare il meglio dei talenti, delle imprese e delle realtà creative italiane e internazionali. Non a caso il progetto architettonico di BASE Milano realizzato da Onsitestudio è stato selezionato fra le best practice presenti al Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2016 a Venezia. 

h+
h+ ha ideato e prodotto la mostra con BASE Milano.
h+ è una società che si occupa di strategie di marketing, in particolare nell’ambito culturale.
Le sue attività comprendono sviluppo concept, consulenza in ambito culturale, direzione artistica, produzione eventi. h+ organizza festival diffusi in città, grandi mostre, activation sul territorio, installazioni di arte pubblica e progetti speciali ed è una delle quattro società che hanno dato vita al progetto di BASE Milano.


SIGNS
Grafica italiana contemporanea
24 protagonisti del design della comunicazione italiana
A cura di Francesco Dondina
9 novembre - 20 dicembre 2016
BASE Milano, (sala C - 1° piano)
Via Bergognone 34, Milano

Ingresso gratuito

Orari: 11.00 - 20.00 da martedì a domenica
bblica
BASE Milano
Via Bergognone 34
fb: BaseMilano
twitter: @basemilano
instagram: base_milano
hashtag: #basemilano

 Per materiale stampa e altre immagini in alta risoluzione:
Ufficio stampa BASE Milano
ddl studio | T +39 02 8905.2365
Alessandra de Antonellis
E-mail: alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | T 339 3637.388
 
 
Ilaria Bolognesi
E-mail: ilaria.bolognesi@ddlstudio.net T 339 1287.840
 
pubblica
Massimo Nardi
 

Mater(i)a. Ilaria Abbiento e Donatella Tataranni

A partire da domenica 11 dicembre 2016 e fino al 31 marzo 2017, la lussuosa residenza I Tre Portali in piazza San Pietro Caveoso a Matera, rinnova il suo allestimento interno con “Mater(i)a”, una mostra curata da Momart Gallery per sperimentare nuovamente la contaminazione tra arte, design e paesaggio.
Nella centralissima piazza di San Pietro Caveoso con l’omonima Chiesa e con l’incantevole panorama dei Sassi di Matera, la Suite Cielo e la Suite Terra dello storico edificio “I tre Portali”, ospiteranno, a partire dalla seconda domenica di dicembre, la mostra “Mater(i)a” delle artiste Ilaria Abbiento e Donatella Tataranni, in un duplice percorso visivo che fissa la dimensione del viaggio come elemento necessario per strutturare e approfondire un pensiero inedito.
La fotografia di Ilaria Abbiento e il collage di Donatella Tataranni, seppur conoscano e si servano del paesaggio rupestre circostante, se ne distaccano parzialmente, descrivendolo con nuovi linguaggi espressivi, e regalano agli ospiti la possibilità di vivere il luogo con un approccio curioso e contemporaneo. I due lavori si inseriscono perfettamente negli ambienti della residenza definendo un nuovo equilibrio tra volumi, colori, luci e proporzioni.
“Mater(i)a” vuole indagare le possibili sfaccettature del paesaggio culturale, interpretare concretamente la magia di un luogo storico di rilevanza mondiale e condurre l’arte fuori dagli schemi consueti di lettura, trasformando un luogo di generale accoglienza turistica in una esclusiva temporary art gallery house.
Le suites ospiteranno la mostra fino al 31 marzo, ad uso esclusivo degli ospiti della struttura.

ILARIA ABBIENTO
Artista di stanza a Napoli ha il primo incontro con la fotografia durante la sua infanzia quando uno zio fotografo la introduce per gioco in camera oscura. Vince il Concorso Scatta Mojoca nel 2011. All’attivo una mostra personale Concetta dei fiori nel 2013 anno in cui entra in Lab \ per un laboratorio irregolare del fotografo Antonio Biasiucci esponendo l’Opera In ogni luogo nella collettiva Epifanie al Castel dell'Ovo a Napoli e al Museo Macro a Roma per il Festival Internazionale di Fotografia 2014. Nello stesso anno espone In ogni luogo a Photissima ArtFair con Galleria Primopiano. Artista visiva per AltoFest 2014 con l‘Opera Appartamenti, e nel 2015 con l’Opera Corrispondenze. Premiata al Festival di Corigliano Calabro Fotografia, vince Portfolio Italia 2015 con l’Opera Corrispondenze esposta al Centro Italiano Fotografia d’Autore a Bibbiena e nel circuito dei Festival di fotografia di varie città d’Italia tra cui il SiFest / Savignano Immagini Festival 2016. Partecipa alla Residenza d’Artista BoCS Art 2015 curata da Alberto Dambruoso con l’Opera Opificio per la collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Cosenza.
Selezionata nel 2016 tra gli artisti di Smartup Optima / Premio di Arte Contemporanea con l’Opera Harmonia.
Artista per la Collezione di Arte Contemporanea Imago Mundi Art / Luciano Benetton con l’Opera Lido Conchiglia. I suoi lavori sono stati pubblicati su diverse riviste di fotografia e arte contemporanea. Predilige la fotografia concettuale, correlata talvolta dalla materia, che le consente di costruire una poetica di immagini sospese nel tempo.
Attualmente è impegnata in un progetto artistico sul mare.


DONATELLA TATARANNI
Donatella Tataranni, materana di origine e milanese di adozione, inizia la sua attività creativa come una pratica di esplorazione e conoscenza del proprio caos immaginario, sbocciando nella primavera del 2014.
Del Collage ama il fatto che sia una tecnica efficace, a volte veloce a volte meditativa, che dà attraverso semplici strumenti come forbici e colla, una forma visibile alla propria creatività; con aspetti anche terapeutici, rappresenta la costruzione di un sogno, dove l’ immagine diventa surreale, metaforica, dove l’incontro e la costruzione di due o più elementi portano ad una coincidenza visiva, ad un nuovo scenario, dove quasi sempre l’ essere umano è protagonista. Tra le sue esperienze più significative, il collage per Metropolis concorso internazionale di cortometraggi dedicato al tema del lavoro e delle urgenze sociali, organizzato dall’associazione Statuto dei lavoratori.it, inserito nel programma Matera Capitale europea della cultura 2019, patrocinato dalla Lucana Film Commission, dalla Apulia Film Commission, dall’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” e dal Comune di Matera e il collage per l’immagine di copertina del podcast musicale scelto dalla etichetta Sharingtones.


domenica 4 dicembre 2016

VERITAS FEMINAE


mostra d’arte

Dopo la suggestiva esperienza nei Sassi di Matera e quella presso il Museo degli Arsenali di Amalfi, la mostra Veritas Feminae prosegue il percorso dedicato all'universo femminile e fa tappa a Cernobbio (CO) presso le Sale espositive di Villa Bernasconi.


52 artisti in esposizione + 7 guest artist fuori concorso.

Il tema è l’Universo Femminile, la “Donna” e le sue molteplici sfumature, portando alla luce quelle “Verità Velate”. Il testo critico è affidato alla dott.ssa Teresa Stacca, critico d’arte.

Anche per questa esperienza, ad ogni artista in esposizione sarà affiancato una ‘DONNA SIMBOLO’: Ipazia D’Alessandria, Sononisba Anguissola, Matilde Serao, Giovanna d’Arco, Frida Kahlo, Maria Sklodowska, Edith Piaf, Rita Levi Montalcini, Marie-Sophie Germain, Maria Callas, Sabine Spielrein e tante altre….

Tutte donne che hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra storia. L’esposizione avverrà dal giorno 8 al giorno 18 dicembre 2016 con orario 14.00/19.30. L’ingresso è libero.

Il vernissage è fissato per il giorno 8 dicembre alle h 18.00 in presenza delle Istituzioni locali, degli artisti, appassionati d’arte, addetti del settore e critici.


Durante il Vernissage è prevista la Performance

DANDELION | Ciò che per Lei è salvezza, per Lui è prigione
a cura dei Performer Mina D’elia e Massimiliano Manieri

Mina e Massimiliano ci condurranno insieme alla conoscenza del mondi apparentemente contrapposti, il maschile ed il femminile, e il tentativo, artistico e poetico, di superare le "cesure", di trovare una nuova via.

Lui rappresenta la gravità, il nichilismo che però nascondono un estremo e titanico sforzo di "liberazione".

Lui cuce i suoi veti a chimere elette a dogmi carnefici.

Lei, nella gravità e nel Caos, si fa "piuma, vento, seme" per riappropriarsi della dimensione naturale che ci è toccata come destino, ma della quale l'umanità sembra aver perso ogni ricordo... Il femminino opera il riscatto, rende possibile ancora farsi "beffa" dei sistemi (economico, ideologico, religioso) e rialzare gli occhi al cielo e nutrirsi ancora della Terra. La leggerezza e il gioco nascondono ben altro! Sono l'ultimo e il più poetico tentativo di Salvezza dopo aver attraversato il dolore, il fallimento, il senso di Caos e di morte che sembra schiacciare ogni traccia di spiritualità, di sacralità.


Ad arricchire la serata inaugurale inoltre reading itineranti di poesie tra le stanze espositive, con scelte poetiche a cura di Liliana Angela Grassi e letture recitate dai lettori dell’Associazione
#abbracciebaci: Re Giovanni, Massimo Varisco, Giorgio Cottini e Malu’ Lattanzi La Location

Villa Bernasconi a Cernobbio costituisce uno dei più preziosi esempi di stile liberty in Italia.

Fu edificata prima tra il 1905 ed il 1906 dall’Architetto Alfredo Campanini, non direttamente sul lago ma a poca distanza dallo stabilimento tessile del committente Davide Bernasconi. La decorazione della villa è ispirata all’industria tessile: uno dei più notevoli dello stile floreale esuberante in Lombardia. I motivi decorativi ricordano il processo di produzione della seta con decorazione che si ispirano a bachi da seta, farfalle e foglie di gelso. Dopo i recenti ed impegnativi restauri, se ne possono ammirare tutti i particolari.

La villa è di proprietà del comune di Cernobbio dal 1989; ora è polo culturale e ospita mostre ed eventi nell’ambito del progetto “Liberty Tutti”.


L.go Alfredo Campanini 2 Cernobbio (CO) villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it tel. 031 - 3347209


I Patrocini
La rassegna gode del Patrocinio Morale della Regione Lombardia, Regione Basilicata, Comune di Cernobbio, Comune di Amalfi e Fondazione Matera 2019.


Gli artisti in esposizione:
Algisi Maria Grazia, Arnaout Sara, Barbaglia Claudia Aurelia, Barile Zarro Marisa, Caliari Clelia, Ciaramicoli Simona, Ciocia Alberto, Coccia Giuseppe, Colombo Carloluigi, Damiano Alessandra, De Luca Mattia, Di Falco Antonio, Donati Meyer Cristina, Dragonetti Simona, Gaeta Stephanie, Garuti Cesare, GenesiArt, Giordano Margherita, Giuliano Pinella, Grassi Liliana Angela, Greppi Marco, Larenza Antonella, Larosa Nadia, Lusignani Gabriella, Maddalena Cristina, Meneghin Susi Monica, Modaffari Antonella, Montalbetti Cristina, Mumari, Pagni Elisa, Pasini Gaia, Pepe Dody, Perna Marco, Piccirillo Elisabetta, Prenzato Giuseppe, Ranzato Ilaria, Rescaldani Carlagiulia, Rumen Nicoletta, Saia Rosario, Sanna Antonello, Santarsiero Martina, Scafuto Francesca, Sciaulino Roberta - Roscia, Shakar Galajian, Silvestre Angelina, Simonelli Marcella, Spampinato Domenico, Spoto Francesca, Taroni Marina, Tonello Renzo, Vivace Domenica, Zamboni Cristiana


Guest Artist (fuori concorso) con opere accuratamente realizzate per l’esposizione Veritas Feminae:
Ciro e Gelsomina Ascione, con l’ opera L’Araba Fenice

Rossella Baldecchi con l’opera Elisabetta Nataly Crollo con l’opera Ritratto di Donna Emanuele Dascanio con l’opera Rosa Rùtila Paolo Medici con l’opera Veritas Feminae Carlo Perretti con l’opera Solitud

Danilo Ricciardi con l’opera Mater Dulcissima

La rassegna proseguirà con l’Incontro letterario co-creato da Liliana Angela Grassi


“LA BELLEZZA NELLA POESIA E NELL’ARTE”
17 dicembre h 17.30 Villa Bernasconi


Ospiti:
Tomaso Kemeny,
Vicepresidente Casa della Poesia di Milano, poeta e critico letterario
Laura Garavaglia,
Presidente della Casa della Poesia di Como e direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi
Francesca Pirrone, poetessa poliglotta, traduttrice, editor
Moderatore: Giovanni Ingino


Degustazioni
Tenuta Belvedere di Gianluca Cabrini, vini di nicchia d’Oltrepò Pavese. Ceresio di Lupica, panificio, pasticceria, caffetteria, produzione propria artigianale, specialità siciliane




Veritas Feminae team
Gina Affinito | Curatore 
Teresa Stacca | Critico d’arte 
Mariano Cervone | Grafiche La Cromografica | Catalogo
Scelte Poetiche | Liliana Angel Grassi
Performance | Mina D’Elia e Massimiliano Manieni 
Supporto | Giusy Vergara ed Antonello De Stefano

Per contatti: veritas.fem@gmail.com

sabato 3 dicembre 2016

PiiiL Cultura Puglia_Il weekend della cultura



Tre grandi conferenze territoriali nel corso delle quali istituzioni, imprese, artisti e operatori della cultura si confronteranno e interrogheranno sui cinque temi del Piiil: Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa, Lavoro. Ciascun incontro sarà, dunque, diviso in cinque sessioni di lavoro, ogni sessione sarà introdotta da un “relatore del tema”. I partecipanti saranno divisi tra i tavoli allestiti e organizzati per sei aree di intervento: attività culturali, istituzioni culturali, spettacolo dal vivo, beni culturali e ambientali, industria creativa, industria audiovisiva. A margine di ciascuna conferenza sarà redatto e pubblicato un report che costituirà il documento di partenza per la redazione del Piano strategico.

I tavoli di lavoro saranno divisi in:
Attività culturali: arti visive, lettura ed editoria, fumettistica, convegnistica, eventi culturali
Spettacolo dal vivo: teatro, musica e danza, arti circensi
Industria audiovisiva: cinema, radio, tv, multimedialità, cross medialità e web
Beni culturali, ambientali e paesaggistici: archivi, aree archeologiche, biblioteche, cattedrali, complessi monumentali, musei, teatri storici, parchi, sic (siti interesse comunitario), riserve naturali, sac (sistemi ambientali e culturali), ecomusei
Industria Creativa: design/artigianato artistico e architettura, agenzie di comunicazione, servizi filiera culturale, nuove tecnologie, laboratori urbani
Istituzioni culturali: università, sovrintendenze, EELL, istituzioni di ricerca, studio e documentazione


ATTENZIONE: I partecipanti al Weekend della cultura siederanno a tavoli di discussione divisi per le sei aree di intervento. I tavoli si svolgeranno in contemporanea, pertanto OGNI PARTECIPANTE potrà prendere parte AD UN SOLO TAVOLO DI LAVORO (i tavoli saranno: attività culturali, istituzioni culturali, spettacolo dal vivo, beni culturali e ambientali, industria creativa, industria audiovisiva).

Iscrizioni APERTE:

Iscriviti



FOGGIA
A Foggia gli incontri si terranno tutti presso la Camera di Commercio.

Venerdì 16 Dicembre, h. 15-19
Si parla di LAVORO
con Michele Trimarchi

Sabato 17 Dicembre, h. 9-13
Si parla di INNOVAZIONE
con Patrizia Asproni

Sabato 17 Dicembre, h. 15-19
Si parla di IDENTITA‘
con Alessandro Leogrande

Domenica 18 Dicembre, h. 9-13
Si parla di IMPRESA
con Guido Guerzoni

Domenica 18 Dicembre, h. 15-19
Si parla di PRODOTTO
con Francesco Cascino


BARI
A Bari gli incontri si terranno tutti presso la Fiera del Levante.

Venerdì 16 Dicembre, h. 15-19
Si parla di INNOVAZIONE
con Patrizia Asproni

Sabato17 Dicembre, h. 9-13
Si parla di LAVORO
con Michele Trimarchi

Sabato 17 Dicembre, h. 15-19
Si parla di IMPRESA
con Guido Guerzoni

Domenica 18 Dicembre, h. 9-13
Si parla di PRODOTTO
con Francesco Cascino

Domenica 18 Dicembre, h. 15-19
Si parla di IDENTITA‘
con Alessandro Leogrande

LECCE
A Lecce gli incontri si terranno tutti presso l'Università del Salento.

Venerdì 16 Dicembre, h. 15-19
Si parla di IDENTITA‘
con Alessandro Leogrande

Sabato 17 Dicembre, h. 9-13
Si parla di IMPRESA
con Guido Guerzoni

Sabato 17 Dicembre, h. 15-19
Si parla di PRODOTTO
con Francesco Cascino

Domenica 18 Dicembre, h. 9-13
Si parla di INNOVAZIONE
con Patrizia Asproni

Domenica 18 Dicembre, h. 15-19
Si parla di LAVORO
con Michele Trimarchi


Per maggiori info seguire sul Piano Strategico Cultura Puglia
PiiiL Cultura Puglia www.piiilculturapuglia.it


venerdì 2 dicembre 2016

Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria

Verso il Mediterraneo
Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria

mostra a cura di Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli

inaugurazione: mercoledì 14 dicembre 2016, ore 18.00
apertura al pubblico: 15 dicembre 2016 – 14 febbraio 2017

Palazzo Poli, Istituto centrale per la grafica
Roma, via Poli 54 (Fontana di Trevi)

Dal 15 dicembre 2016 al 14 febbraio 2017, l’Istituto centrale per la grafica ospita la mostra Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria, a cura di Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli, con oltre 100 lavori realizzati da alcuni dei maggiori fotografi italiani contemporanei che hanno documentato il paesaggio attraversato dall’A3 Salerno - Reggio Calabria. Il sottotitolo della mostra prende ispirazione dalla celebre ricerca di Gabriele Basilico e Stefano Boeri Sezioni del paesaggio italiano, pubblicata nel 1997 per un atlante eclettico sui mutamenti del territorio nazionale.
La mostra è promossa da Anas SpA in collaborazione con l’Istituto centrale per la grafica e il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell'ambito del progetto OIGO - Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere.
Undici gli autori coinvolti, Andrea Botto, Gaia Cambiaggi, Martin Errichielloe Filippo Menichetti, Marco Introini, Allegra Martin, Maurizio Montagna, Armando Perna, Filippo Romano, Marcello Ruvidotti, Francesco Stelitano, Giulia Ticozzi, che hanno esplorato tre regioni – Campania, Basilicata e Calabria – e rintracciato un patrimonio culturale materiale e immateriale visibile in mostra come un “viaggio nel viaggio” che inizia a Salerno e termina a Reggio Calabria. Sono narrate realtà diverse, attraverso i focus che ogni autore ha individuato con singoli percorsi, visitando le infrastrutture, osservando il paesaggio, facendo emergere attraverso l’ascolto dei linguaggi delle tre regioni, i conflitti e le contraddizioni del territorio indagato.
La documentazione va dalla dismissione delle vecchie infrastrutture alla naturalizzazione e il ripristino ambientale; dalle storie di vita di uomini e donne coinvolti direttamente o indirettamente dai lavori dell’infrastruttura alla presentazione di opere collegate all’autostrada, come il Porto di Gioia Tauro; fino alle immagini di paesaggio fisico e culturale alla scoperta di un Meridione inedito, a volte intrinsecamente legato alle origini dei singoli autori.
Ne emerge un racconto antropologico in cui la monumentalità delle grandi opere diviene veicolo per sondare da una parte la trasformazione e l’emancipazione del panorama culturale delle regioni che attraversa, dall’altra l’integrazione e la valorizzazione dell’architettura paesaggistica.
A fare da contrappunto a questo racconto sul presente è una sezione dedicata a tre maestri della fotografia italiana con opere provenienti dalla Collezione di Fotografia del MAXXI Architettura e in particolare dal progetto di committenza Atlante Italiano 03. Sono gli scatti di Gabriele Basilico e Olivo Barbieri che descrivono lo stretto di Messina, ancora oggi di estrema attualità, e quelle di Mario Cresci che centra il suo lavoro sulla SS 106 Jonica, importante collegamento tra Reggio Calabria a Taranto, illustrata anni dopo anche dal fotografo Filippo Romano.
Sono parte integrante del percorso espositivo i disegni e le immagini provenienti dall’archivio Anas, esposto per la prima volta al pubblico: progetti, planimetrie e soprattutto fotografie degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, alcune realizzate dallo Studio Fotografico Vasari, che testimoniano i lavori infrastrutturali di un’epoca e del periodo che precede la costruzione dell’A3.
La mostra Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria è accompagnata da una pubblicazione edita da Planar Books con i testi dei curatori e di Stefano Boeri e Joseph Grima.
Il progetto allestitivo è dello studio di architettura 2A+P/A di Roma (Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo)

Scheda tecnica
Titolo: Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria
A cura di: Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli
Promosso da: Anas
In collaborazione con: ICG - Istituto centrale per la grafica e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Con il supporto di: Contship Italia Group, Willis Towers Watson, Planar
Nell'ambito del progetto: OIGO Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere
Progetto di allestimento: 2A+P/A

Info pubblico
Istituto centrale per la grafica
Roma, Palazzo Poli, via Poli 54 (Fontana di Trevi)
Orari: martedì – domenica, dalle ore 14.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Ingresso libero